Dic 30

BLA, BLA, B…ASTA PAROLE!

Pare la chiamino “retorica dello sfacelo” e che ne siamo tutti largamente padroni.
Prendendo in prestito una frase di Mario Cucinella, architetto di fama internazionale, “il nostro è un Paese che consuma parole, una tradizione tutta italiana del melodramma, molto pittoresca ma inutile“.
L’architetto si riferisce ai discorsi pieni di parole ma vuoti di contenuti sulle periferie romane, io allargo il concetto più in generale: perché ci piace tanto dar fiato alle corde vocali invece di rimboccarci le maniche e trovare soluzioni?

Ogni volta, arrivati alla fine dell’anno, ci voltiamo indietro, cerchiamo di fare un piccolo bilancio della nostra vita e, puntualmente, brontoliamo come una pentola di fagioli, crogiolandoci in una sempiterna crisi! Possibile che l’ottimismo non sia nel nostro DNA?
Anche lo scorso anno mi ritrovavo “a riflettere sull’atteggiamento nichilista e pessimista delle persone” di cui scrivevo in occasione del Natale 2016 nel post che vi invito caldamente a rileggere, non solo perché l’articolo è (immodestamente) molto bello, ma soprattutto perché i miei “auguri di creativa follia” sono sempre validi.

Il successo è nell’atteggiamento di chi crea opportunità nei momenti di difficoltà! Pertanto, l’augurio più grande che anche quest’anno mi sento di farvi è di affrontare le nuove sfide che il 2018 ci riserverà con grande positività ed ottimismo!

Leggi anche “Io penso positivo

Quest’anno la stagione turistica sembra sia andata a gonfie vele: perché persistere in atteggiamenti negativi e non cogliere l’occasione per cavalcare l’onda della ripresa?
Parliamo di riqualificazione, ad esempio, tasto dolente per qualsiasi struttura e problema urgente del patrimonio edilizio alberghiero italiano: le soluzioni sono dietro l’angolo!

Basterebbe aprire gli occhi, che sono però profondamente chiusi: me ne sono reso conto nelle occasioni in cui ho potuto parlare di Hotel Styling con gli albergatori, caduti dal pero per la sorpresa di quanto l’argomento della riqualificazione possa affrontarsi in concreto e con estrema serenità: ristrutturare in più fasi, con una visione a lungo termine da cui trarre obiettivi a breve scadenza, senza doversi necessariamente indebitare fino all’osso e ponendo l’accento sugli aspetti per i quali l’ospite percepisce la qualità (ancora meglio se supportati da finanziamenti o sgravi fiscali che – Deo gratias – hanno cominciato ad affacciarsi in qualche regione).

Anche se a piccoli passi, è possibile alzare la testa e guardare al futuro con un sano ottimismo, fissando le priorità e andando avanti con intelligenza ed umiltà”…lo scrivevo già due anni fa e, per fortuna, qualcuno ha dimostrato di capire il concetto (aggiungerei: con soddisfazione nei risultati!)

Leggi anche “Hotel Stylist

E sul benessere? Quanto tempo è che cerchiamo di tracciare la strada del successo (invece di piangere sulla penuria di risultati) sottolineando l’importanza di un approccio nuovo che valorizzi la cultura, piuttosto che continuare ad accanirci nel riempire inutilmente gli spazi a disposizione, pur di poter dire di avere una SPA?

Leggi anche:
Successo o fallimento, a te la scelta
La SPA del futuro

Coraggio, allora, regaliamoci un 2018 fatto non solo di vivide speranze, ma di concrete opportunità, alimentate da un continuo ottimismo, a sua volta sostenuto dalla consapevolezza che, malgrado la fatica che dovremo sopportare, con un buon lavoro è possibile dare una svolta positiva alla nostra vita professionale e a quella del nostro hotel o della nostra SPA.

Sport Hotel Rosatti – Dimaro (TN)

E, riprendendo il proverbio “uomo avvertito, mezzo salvato”, lasciamo le vane chiacchiere a chi si ostina a perseguire la strada vecchia che, ahimè, non porterà che a vecchi e inadeguati risultati.


Siete disposti a dimenticare quel che avete fatto per gli altri
e a ricordare quel che gli altri hanno fatto per voi?
A ignorare quel che il mondo vi deve
E a pensare a ciò che voi dovete al mondo?

A mettere i vostri diritti in fondo al quadro,
i vostri doveri nel mezzo
e la possibilità di fare un po’ più del vostro
dovere in primo piano?

Ad accorgervi che i vostri simili esistono come voi,
e a cercare di guardare dietro i volti per vedere il cuore?
A capire che probabilmente la sola ragione
della vostra esistenza non è
ciò che voi avrete dalla vita,
ma ciò che darete alla vita?

A non lamentarvi per come va l’universo
e a cercare intorno a voi
un luogo in cui potrete seminare
qualche granello di felicità?
Siete disposti a fare queste cose
sia pure per un giorno solo?

Allora per voi Natale durerà per tutto l’anno
Henry Van Dyke

Permalink link a questo articolo: http://www.hoteldesign.org/bla-bla-basta-parole-auguri-2018/

Lascia un commento

Your email address will not be published.