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Mar 03

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LA SPA DEL FUTURO

La dinamicità della società odierna, che condiziona le nostre abitudini, si rispecchia in tutti gli aspetti della nostra vita. Un aspetto positivo o un’involuzione rispetto al passato?
Da una parte, la frenesia che caratterizza le nostre di giornate è prodotto di questo modo di vivere, così come ne è figlio lo stress che quotidianamente ci accompagna, ovunque noi viviamo e qualsiasi cosa facciamo. Dall’altra, non possiamo che apprezzare tutti i benefici dati dallo sviluppo come, ad esempio, quello tecnologico:  chi può vivere, ormai, senza il proprio smartphone, lavorare senza computer o senza e-mail?
I ritmi veloci scandiscono il nostro modo di vedere ed interpretare le cose e le nostre abitudini, in ogni ambito, sono dettate anche da questo.
Anche le esigenze di benessere di ognuno cambiano repentinamente in funzione di questo modo di affrontare la vita: come dovrebbe adeguarsi anche la risposta dei centri wellness?

Terme di Bath

È una domanda che nasce spontanea quando ci fermiamo a riflettere su quello che dovrebbe rappresentare il futuro delle SPA, la cui risposta non può che scaturire da un’analisi profonda della situazione attuale del settore del benessere e dalla conoscenza degli ospiti che ne rappresentano il motore.
Per condividere punti di vista ed opinioni proprio su queste tematiche, il 14 marzo ci siamo incontrati a Milano con chi ama contribuire ad alimentare il dibattito culturale sul wellness, in una giornata di lavori organizzata da Wellness Design: come identificare la SPA del futuro? Su cosa dovrebbe puntare un centro wellness? Cambieranno le abitudini degli ospiti?

Leggi il programma dell’incontro “La SPA del futuro

La SPA verticale – Studio Marzorati Architettura

Su questa domanda già posso anticipare che c’è poco da restare allegri: la fiducia degli ospiti è messa a dura prova quando le aspettative di benessere vengono puntualmente deluse da centri wellness inadeguati.
Quanti investimenti sbagliati! Una realtà caratterizzata dalla superficialità di chi decide di buttarsi nel settore senza averne capito, neanche lontanamente, la natura.
L’incontro a Milano è stata l’ennesima occasione con la quale abbiamo cercato di sensibilizzare tutti coloro che lavorano nel settore sugli aspetti culturali del benessere, sull’importanza degli ospiti come unici attori intorno ai quali va costruita una proposta.
Cosa cerca l’ospite in un centro benessere? Quali saranno i bisogni degli ospiti nel prossimo futuro? Come aprire i loro cuori?

Bisogna passare ad un livello superiore rispetto a quello che, sull’onda della moda e della forte domanda, ha portato al proliferare di strutture che, spesso, diventa coraggioso chiamare “centri benessere”.
Entriamo negli aspetti più profondi del benessere, domandandoci cosa deve essere valorizzato affinché le persone possano realmente sentirsi bene ritrovando una rinnovata positività nel corpo e nell’anima.

Emotional Wellness – Design Studio Stefano Pediconi

Il tutto non può che partire dall’approfondimento delle problematiche che condizionano la nostra vita così da riuscire a fornire una risposta a coloro che hanno bisogno di ritrovare sé stessi in un processo catartico che parte dal benessere del corpo per arrivare a toccare la sfera emozionale di ognuno.

Recuperare i valori persi con la frenesia di tutti i giorni.
Riequilibrare il nostro stato psicofisico.
Riappropriarsi dell’armonia con il mondo.
Far riemergere il bambino che è in noi per abituarci nuovamente a godere delle piccole gioie della vita di cui, ormai, non ci accorgiamo neanche più.

E che c’entra con la SPA? C’entra, perché è al centro benessere che si rivolge il grido silenzioso di aiuto delle persone che pensano che stare meglio nel corpo possa permettere loro di stare bene con la mente.
E sarebbe un ragionamento corretto, se la risposta dei centri wellness non si limitasse ad offrire quattro schizzetti d’acqua e due lucine colorate.

Ifen Hotel, Hirschegg (Austria)

La SPA del futuro è un luogo magico, dove le persone si affacciano per riscoprire sé stessi. È un’oasi di benessere che ci salva trasportandoci altrove, grazie alla professionalità degli operatori ed alla capacità di tradurre in spazi e servizi il concetto di emozionalità.

Ci si occupa dell’uomo, tutto è votato al benessere dell’ospite e tutto è strutturato in funzione di questo. Niente più standardizzazione di ambienti e servizi, ma libero sfogo alla creatività che ci porta a progettare spazi non convenzionali e animati, soprattutto, da un concept unico che ne rappresenti il carattere distintivo, in un settore in cui, oggi, vige l’estremo conformismo.

Permalink link a questo articolo: http://www.hoteldesign.org/la-spa-del-futuro-formazione-milano/

4 comments

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  1. marina

    Buona sera, ho letto i suoi articoli e li trovo veritieri.Il problema è a monte , tanto per iniziare chiunque può aprire un centro estetico ,senza avere conoscenza del settore.Figuriamoci per chi vuole investire soldi in una SPA .
    Ho avuto un centro per 10 anni ,chiuso lo scorso anno ,motivi;10% cattiva gestione 50% motivi personali 40% un mercato che non mi appartiene più.
    Parlando con colleghe SPA Manager in alberghi prestigiosi .mi sono resa conto che quello che lei sta dicendo ,corrisponde alla pura verità.
    Una corsa a dover fare ed avere tutti i servizi possibili e immaginabili, non come benessere , ma come vetrina.
    Dalla mia lunga esperienza nel settore ,ho sempre messo al centro LA PERSONA e non un bancomat e dopo tanti anni ,finalmente quello che ho sempre sostenuto , mi sta tornando.

    1. Stefano Pediconi
      Stefano Pediconi

      Non bisogna demordere solo per il fatto che il mondo del benessere va avanti su binari commerciali, invece che pensare agli ospiti: il fatto che il 90% dei centri benessere sia in perdita o chiuda, non scoraggia quel 10% che interpreta le cose nella maniera giusta e ha un successo oltre qualsiasi previsione. L’importante è non derogare mai nella qualità del proprio lavoro: la SPA del futuro ha bisogno di operatori che credono in quello che fanno e che mettono al centro di tutto il benessere profondo delle persone.

  2. Andrea Corsini

    Complimenti Stefano !

    .. Spacciatore di idee. Ottimo.
    Cari saluti. Speriamo di vederci per gli eventi in programma.
    Andrea

    1. Stefano Pediconi
      Stefano Pediconi

      Grazie, Andrea. Tutto bene? Cerchiamo un po’ di dare linfa a questo bellissimo settore con qualcosa di nuovo. D’altronde, mai fermarsi! Spero di incrociarti presto, ciao

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