Hotel e Spa Design, nuove idee per ospitalità e benessere

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Colori, qualche spunto dalla nuova America

E così, è andata in scena la cerimonia di insediamento del 46mo Presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, tanto attesa da tutti (…che poi, tutti a criticare Trump, ma qualcuno l’avrà pure votato, no?). Ma non è certo di politica che voglio parlare in questa sede ma di qualcosa che mi ha colpito molto: i colori.

Sono appassionato di colori e nella progettazione non faccio altro che sensibilizzare all’utilizzo di tinte che possano contribuire a rendere i nostri ambienti di vita più gioiosi e positivi. C’è una paura latente dei colori, paura di stufarsi nel vivere in camere troppo accese, paura di assuefarsi a colori troppo forti o paura di abbinamenti troppo azzardati.
“Meglio rimanere su tinte neutre, per non sbagliarsi”…ma perché?
La vita è colore. Perché lasciarlo fuori della porta delle nostre case? E, a tal proposito, hai mai sentito parlare di “progettazione del colore”?

I colori della nuova America

Amanda Gorman

Michelle e Barak Obama

In America è andata in scena una vera e propria sfilata in cui gli abbinamenti di colori sono risultati semplicemente azzeccati: un’armonia trovata anche tra tonalità accese, secondo i criteri che legano in maniera complementare due colori anche se molto diversi tra loro.
Negli abiti e nelle decorazioni della cerimonia troviamo sposati, così, il blu e il rosso tipici dei colori americani, o il giallo del cappotto di Amanda Gorman incorniciato dal blu del tappeto delle scale che le fa da sfondo in tutte le meravigliose fotografie che, oggi, troviamo sul web.

Ma troviamo anche le scale di colori, il blu e l’azzurro, dallo scuro al chiaro, nelle diverse sfumature del quartetto formato da Biden e Kamala Harris, con i relativi consorti; e ancora, il rosso porpora dell’abito di Michelle Obama o il rosso sgargiante dell’eccentrica Lady Gaga – molto più elegante che in altre occasioni – fino al bianco di Jennifer Lopez (ebbene sì, a differenza di ciò che pensano molti, anche il bianco è un colore!).

Lady Gaga

Sono riflessioni che, come progettista del colore, mi partono dalla pancia, sensibile nel percepire le armonie cromatiche di cui non finirei mai di riempirmi gli occhi e che, oggi, ritengo strumento imprescindibile nella progettazione.
Negli anni, siamo passati da colori legati alle mode più disparate; adesso, ci troviamo nel tempo in cui il colore vuole esplodere, vuole riprendere il posto privilegiato che gli spetta come opportunità di tradurre in ambienti di vita i gusti personali, gli stati d’animo e la voglia di positività. A maggior ragione in questo periodo storico, in cui l’indole umana contaminata dalla negatività dilagante per la situazione sanitaria in cui ci troviamo, non farebbe altro che farci pensare in nero.

Prendiamo esempio da un’America che vuole ripartire alla grande con il nuovo Presidente riportando i colori nel proprio stile, per ricominciare a progettare a colori le nostre città, le nostre case e le nostre vite.

Photo by ANGELA WEISS/AFP via Getty Images

Amanda Gorman conclude la sua poesia con una bellissima frase che mi permetto di asservire alle mie esortazioni, sostituendo il “colore” alla parola “luce”: “Perché ci sarà sempre colore, finché saremo coraggiosi abbastanza da vederlo, finché saremo coraggiosi abbastanza da essere noi stessi colore”. Pur con un senso profondamente diverso dal discorso originale, credo proprio che renda l’idea di ciò che abbiamo bisogno in questo momento: vivere a colori!

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