HOTEL & SPA: IL MOMENTO È ADESSO

Stavolta mi trovo in difficoltà: l’ho desiderata, l’ho cercata in ogni dove, per mari e per monti (ma anche colline e pianure!), ma non c’è stato alcun verso: non l’ho trovata! E ora che mi serve sempre più frequentemente, ora che prima di assegnarmi un progetto, che si tratti di hotel o di centro benessere, mi viene imperativamente chiesta, proprio ora me ne trovo sprovvisto! Un bel problema! Non c’è nessuno che mi possa aiutare nell’impresa di recuperare da qualche parte, anche usata, volendo, una bacchetta magica?

Già…ma che succede?
Alle porte della stagione estiva, gran parte degli alberghi si preparano ad affrontare il periodo clou dell’anno. Tutto deve essere impeccabile in modo che l’ospite possa godere appieno dei servizi della struttura. In alcuni casi, però, si è consapevoli di non riuscire ad offrire il massimo, laddove già è in programma un bel restyling, più o meno invasivo, previsto alla fine della stagione, diciamo per il mese di ottobre.
Anzi, più che essere già in programma, questo è il periodo in cui si affaccia l’idea di riqualificare qualche spazio o rinfrescare l’immagine dell’hotel. Poi, si vedrà come procedono le cose e se a settembre tutto andasse bene, si deciderà di partire con questi benedetti lavori.

Aiuto!
È proprio in quel momento che se non trovo la bacchetta magica mi sarà precluso il lavoro, perché altrimenti mi sarà impossibile gestire un progetto in così poco tempo.

Perché, architetto, che ci vuole?”

RistorantePurtroppo si è consapevoli dei tempi della durata dei lavori ma non si prendono mai in considerazione, invece, i tempi di progettazione (ovviamente, quando non si ricorre al tristissimo fai-da-te!). Soprattutto, non si capisce mai che una buona fase di progettazione porta ad un risparmio economico e un guadagno di tempo nell’esecuzione dei lavori assolutamente non indifferente!

[Leggi anche “Spendere per l’hotel in tempo di crisi“]

E’ ora il momento di pensare al progetto della riqualificazione post-estate! Ora è il momento di fare le dovute scelte, di mettere sul tavolo le idee, di cominciare l’iter per le pratiche amministrative (laddove c’è ne fosse bisogno), di scegliere i materiali per predisporre gli ordini per tempo.

HallUna volta avevo in mano tutti i miei tempi: periodo di università, facoltà di architettura; non facevi in tempo per un esame? Li sostenevi il mese dopo o la sessione successiva.
Poi è finita la pacchia: il mondo del lavoro è diverso, lo sappiamo, e le scadenze diventano improrogabili.
Eppure l’escalation non è finita qui: ora, per far fronte alle necessità dei clienti sempre più esigenti ho sviluppato la capacità di progettare in diretta, come a volte mi trovo a dire: prendi visione della location, trovi l’idea, che parte sempre da una buona dose di istinto ed esperienza, è la sviluppi in quattro e quattr’otto!

Un’idea, però, per essere ottimale, ha bisogno di un tempo di maturazione durante il quale le soluzioni trovate vanno approfondite, ci si confronta con le esigenze funzionali e formali, si valutano tutte le possibilità affinché lo spunto iniziale possa essere migliorato.
Anche lo sviluppo del progetto ha bisogno di un tempo fisiologico di elaborazione. Oggi esistono strumenti tecnologici che ci permettono di fare visualizzazioni tridimensionali del progetto tali che un cliente può vedere in anticipo il risultato che verrà. Però, perché tutto sia fedele, occorre aver approfondito il progetto affinché l’immagine prodotta sia corrispondente a quanto si vuole ottenere, onde evitare il rischio di non rimanere soddisfatti non perché il progetto non sia all’altezza, ma perché non correttamente visualizzato.

CameraMa l’aspetto più importante di una fase progettuale è riuscire a definire su carta quelli che saranno i costi dei lavori e le spese da affrontare.
Senza andare troppo lontani, basta pensare come esempio al coinvolgimento dell’impresa edile: quando ha un capitolato da prezzare che nasce da un progetto evoluto, c’è poco da aver paura degli imprevisti. Ma quando si trova a valutare un lavoro partendo da un disegno (quando c’è) che lascia adito a mille interpretazioni o che sarà sicuramente modificato, i costi lievitano naturalmente.

Per questo motivo, è ora il momento di affrontare degli studi distributivi per rinnovare l’hotel, negli spazi comuni, nelle camere, nei servizi, nel centro benessere o dove si ritiene necessario: solo cominciando fin da adesso a camminare elaborando su carta le scelte migliori per la propria struttura si riuscirà ad arrivare al momento giusto con la certezza di non sprofondare in un buco nero.

In alternativa aiutatemi: trovatemi una bacchetta magica!


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