COME DECIDI DI REAGIRE?

Hotel vuoti, SPA chiuse…ci sono cose per le quali non possiamo fare nulla. Possiamo urlare, arrabbiarci, prendercela con il cielo, rotolarci a terra, fare salti mortali, scalare montagne, ma niente da fare: non possiamo cambiarle perché non dipendono da noi. Possiamo decidere, però, come reagire…

Poziom 511 Design Hotel & SPA

Non avrei mai pensato di scrivere un articolo del genere, ma il momento è delicato per tutti, con il settore ricettivo – tra gli altri – così come quello del benessere, completamente fermo. Ritengo opportuno, allora, condividere i risultati di un percorso intrapreso ormai diversi mesi fa, a beneficio di tutti coloro che non riescono a rispondere alle avversità di fronte alle quali ci troviamo nostro malgrado.
Stavolta è una lettura leggera, niente “didattica” e lungi da me fare filosofia. La prossima settimana torneremo a parlare di progettazione. Oggi, concedimi solo due minuti per fornirti semplicemente qualche importante spunto di riflessione.

Ti invito a partire dalle parole di Hal Elrod, autore di “The Miracle Morning” – il libro che mi ha cambiato la vita – e dalla “regola dei cinque minuti” [Guarda il video – 2.47 min; se hai tempo, ecco il video completo – 1h03]

“Quando qualcosa va storto, conta cinque minuti: sfogati, lamentati, prendi a calci qualcosa, tutto questo per cinque minuti. Scaduti i cinque minuti, fai un respiro profondo e ripeti a te stesso: “non posso cambiarlo”. Ti aiuterà a ricordare che se non puoi farci niente, non ha senso sperare di poterlo fare. Non ha senso essere tristi, arrabbiati, o lasciarsi sopraffare da emozioni negative.
Sta a te, però, decidere come vivere: a te decidere se essere la persona più felice e grata anche nei momenti più difficili della vita! Perché, alla fine della giornata, la qualità della tua vita non sarà data da ciò che accade intorno a te o ciò che accade a te ma a ciò che accade dentro di te!”

Raffles Europejski Hotel, Varsavia – Photo @Raffles Europejski Warsaw

Di fronte alle situazioni che non possiamo cambiare, siamo chiamati a decidere come reagire. Siamo noi i padroni delle nostre vite e sta a noi indirizzarle per costruire il nostro futuro, che dipende da ciò che decideremo di fare nel presente. A noi la responsabilità di farlo, giorno per giorno.

E tu, che futuro vorresti avere?

In questi giorni sento tanti imprenditori, albergatori o operatori che non riescono ad uscire dal loop dei pensieri negativi. Manca liquidità, manca il lavoro, non ci sono ancora prospettive. Eppure, siamo tutti razionalmente consapevoli che questa situazione passerà e che potremo tornare più forti di prima. Cosa possiamo fare ora?

INX Hotel, Cracovia

Possiamo aspettare, restando coricati nel letto finché non avremo un motivo di alzarci. Oppure possiamo svegliarci e decidere con quale attitudine affrontare la giornata.
Siamo chiamati a vivere, non a lasciarci vivere.
Possiamo imparare a respirare. E possiamo imparare ad essere grati per questo respiro.
Se impariamo la gratitudine non ci sarà spazio per alcuna paura né per lo sconforto. E più andremo a fondo, più ci accorgeremo di quante cose abbiamo per le quali essere grati.
Cambierà la lettura della nostra vita, qualsiasi cosa dovesse succedere indipendentemente da noi e ci accorgeremo che, con il sorriso sulle labbra, nulla potrà più spaventarci.

I problemi non si risolveranno magicamente, ma troveremo dentro di noi la forza e lo spirito di affrontarli.
Scopriremo una vena di creatività per sviluppare idee che mai avremmo immaginato.
Saremo felici di rimboccarci le maniche e non avremo paura di ciò che ci riserverà il futuro.

Potremo fare programmi a lungo termine, pensare di riprogrammare le nostre offerte.
Potremo formarci, prepararci, fare quel salto di qualità rimandato da tempo per l’incalzare quotidiano del lavoro, sebbene consapevoli della necessità di aggiornarsi costantemente per inseguire il mercato odierno.

Puro Hotel, Gdansk

Soprattutto, non staremo fermi ad aspettare: ci potremo prendere cura dei nostri ospiti, anche se non presenti fisicamente nelle nostre case o nei nostri centri benessere, che troveremo smarriti quanto noi. E gli faremo forza, dandogli la speranza di rivederli presto.
Troveremo nuovi canali di vendita e, con spirito positivo, riusciremo finalmente a vedere nuove opportunità laddove prima vedevamo solo strade senza uscita.

E se come Hotel Stylist i miei progetti sono fermi quanto gli alberghi o i centri wellness, approfitto per sviluppare il mio lavoro di copywriting, rendendomi disponibile per chi vuole studiare nuovi contenuti. È un modo per inventare nuove collaborazioni e unire le menti. Al contempo, è un modo per risolvere un problema che riscontro frequentemente quando un hotel o un centro benessere fanno affidamento, per la propria comunicazione, su validissimi social media manager a cui, però, spesso mancano i giusti contenuti perché poco inseriti nelle dinamiche del settore.

Leggi anche “Resilienza

Radisson Blu Resort, Swinoujscie

Fino ad oggi non riuscivo a capire perché le persone che hanno intrapreso come me questo percorso, a loro volta si lanciano nel voler parlare di crescita personale. Ho scoperto che è per la bellezza e il piacere condividere i risultati a beneficio di tutti.

“Oggi è un nuovo giorno. Qualsiasi cosa successa nel passato, è andata. Oggi, è il primo giorno del resto della tua vita. La parte più bella della vita è sempre davanti a te. Sarà una bellissima giornata!” (*cit)

Leggi anche “Una sfida da vincere

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2 comments

    • Alejandro Garretta on Marzo 29, 2020 at 7:30 am
    • Reply

    Sono giorni che ci giro attorno questi pensieri ma tu le hai messomparole Bel messaggio ottimista!!
    Complimenti e grazie !

    1. Grazie a te.
      Il bicchiere è sempre mezzo pieno, ma siamo così presi e condizionati da ciò che ci circonda, che ce lo dimentichiamo regolarmente

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