Hotel e Spa Design, nuove idee per ospitalità e benessere

ALBERGATORI, È IL MOMENTO DI AVERE FIDUCIA

Amo definirmi “spacciatore di idee” e in questo periodo c’è veramente bisogno di nuove soluzioni. Però, sento di non aver ancora conquistato appieno il cuore degli albergatori, per quanto sia estremamente convinto che parlare di immagine, identità, storytelling, hotel stylist o suggerire di pensare fuori dagli schemi – come fatto negli ultimi post – sia la strada limpida e vincente da seguire. Ma è proprio questo il momento di avere fiducia!

La tua mente è preda di ansie di tutti i tipi: una stagione che parte zoppicante, tanti problemi logistici da risolvere, un’economia in equilibrio precario…in mezzo a questi discorsi, com’è possibile aprire uno spiraglio alla speranza?
A Sté, te voglio bene, ma ripassa più avanti!
Eppure, malgrado lo scetticismo, io dico che può germogliare qualcosa.
Non voglio essere autobiografico, non mi interessa sbandierare nuove idee per sentirmi dire quanto sono belle. Tutto nasce dall’ascolto e dalla comprensione dei problemi da risolvere.

È il momento di avere fiducia nelle nuove idee per l'hotel

Sofitel Mumbai BKC

ECCOMI, TI ASCOLTO
Sono veramente preoccupato: questa inaspettata emergenza sanitaria non ci voleva. Ero così entusiasta di iniziare una nuova stagione, mi ci ero preparato con dedizione ma tutto è andato in malora.

Radisson Blu Hotel & Residence, Maputo – Mozambico

L’hotel è una macchina che per funzionare deve essere in continuo movimento ma, allo stesso tempo, deve essere continuamente alimentata.
Quali sono i miei timori? Ho paura che il contraccolpo economico si faccia sentire oltremisura, sull’attività e sulle nostre famiglie, la mia e quella dei miei dipendenti.
Ho indugiato tanto, senza sapere cosa fare. Ho sperato che le problematiche di un settore così importante per l’economia italiana potessero essere prese in considerazione “dall’alto”, ma tutti gli appelli siano rimasti inascoltati. Sai, la politica…così lontana dalle persone…

Ho tirato i remi in barca senza sapere cosa fare, guardandomi intorno, cercando di copiare soluzioni per risolvere la situazione o, quantomeno, per arginare i problemi nella speranza di un domani migliore. Un futuro a cui, però, ora non riesco a guardare.
Con questa crisi, mi sono ritrovato solo, a guardarmi allo specchio e a bombardarmi di domande. Alla fine, con sorpresa mi sono accorto che mi mancava proprio un momento di introspezione, prendermi un attimo per distaccarmi da un’attività che mi assorbe quotidianamente. Bellissima, per l’amor del cielo, ma così frenetica che ti toglie la lucidità per riflettere a freddo.

Grand Hyatt Melbourne

E sai una cosa? Sono così innamorato di questo lavoro che avrei continuamente voglia di fare, di andare avanti, di migliorare sempre. Eppure, mi sono reso conto di essere rimasto fermo: a guardare avanti, sì, ma fermo a guardare gli altri!
Quanti incontri con colleghi albergatori ho seguito nell’ultimo anno, mosso da un impulso che qualcosa dovesse cambiare. Altrettante volte, tornato in hotel, le situazioni contingenti mi hanno sempre assorbito.
Me ne rendo conto solo ora che, mio malgrado, ho il tempo di guardarmi allo specchio: osservo il mio hotel e non trovo più quello spirito brillante che, proprio ora, sarebbe necessario per “aggredire” il futuro ed aprire le braccia ai nuovi ospiti.

QUANTI PENSIERI!
Ma qui ricominciano i pensieri: dovrei riqualificare gli ambienti? Rinfrescare l’immagine e mettere sul tavolo nuove strategie?
Dovrei pianificare un balzo nel futuro che mi meriterei proprio, con tutta la passione che ho da vendere e le potenzialità ancora inespresse dell’hotel. Ma ora che me ne rendo conto, mi trovo nel punto più basso, ad aver paura di spendere un solo euro, anche se necessario, figuriamoci investire in questo momento!
Già devo adeguare la mia struttura per renderla sicura, all’altezza del cambiamento che il mondo sta subendo. Fare qualcosa di più mi sembra veramente azzardato.
Come uscire da questa situazione di stallo? Come uscire da questo loop?

Sofitel Mumbai BKC

Ho bisogno di “aria psicologica” (*cit. Stephen R. Covey). Penso che sia il caso di dar credito a qualcuno che possa consigliarmi. Ma potrò fidarmi? Non lo so, ma che alternative ho? Far morire l’attività o sprofondare nella paura. Già…è proprio questo il momento di avere fiducia!

UN NUOVO ATTEGGIAMENTO
Devo cominciare a pensare diversamente. Non posso cambiare quello che è successo, tanto meno gli eventi drammatici degli ultimi mesi, ma posso sicuramente lavorare sul mio atteggiamento per affrontare la situazione.

Innanzitutto, devo essere proattivo e guardare le cose da un punto di vista diverso.
Nella mia vita personale e professionale avevo fatto esperienza di tante situazioni ma la risposta che ho dato a suo tempo oggi non funziona più: continuando a fare come sempre, arrivo agli stessi risultati di sempre che, ahimè, non sono più adeguati a risolvere la situazione.

Leggi anche “Pensare fuori dagli schemi

Impensabile, oggi, continuare a lavorare a compartimenti stagni: c’è bisogno di una squadra.
Mi importa che si tratti di ruoli non convenzionali? No, per niente, anzi: se chiudo gli occhi, intravedo un futuro costruito da un team di figure professionali che mi aiutino ad affrontare le cose diversamente, a riqualificare senza dovermi indebitare, a lavorare in maniera integrata, laddove qualsiasi decisione possa essere maturata insieme e, poi, possa diventare un punto di forza da comunicare al mondo e trasmettere agli ospiti.

Four Seasons Riyadh

Ma, innanzitutto, devo capire dove voglio arrivare e quale strada voglio seguire. Ancora prima, devo comprendere bene chi sono, cosa voglio trasmettere e come voglio farlo.

Leggi anche: “Identità, immagine e storytelling

Quanto importante diventa l’unicità del mio hotel in un mercato così’ competitivo e in un momento così difficile?
Ci vorrebbe il supporto di una figura nuova, un Hotel Stylist che non sia il solito tecnico che…rompi qui, realizza lì, e intanto ho speso una fortuna: ci vuole una persona competente, che capisca i problemi del mio albergo, che riesca a vedere quello che io non vedo per il fatto che lavoro continuamente nella struttura.
Un professionista che mi affianchi, semplicemente, indicandomi una direzione verso la quale muovermi a piccoli passi, che faccia in modo che ogni piccolo intervento che mi trovo a dover fare non deroghi sulla coerenza generale dell’immagine e incida sulla qualità così che gli ospiti possano percepirla appieno.

E che mi aiuti a comunicare al mondo questi valori, nella giusta maniera!

Radisson Blu Hotel Kigali, Uganda

Mi serve qualcuno che faccia da trait d’union tra tutti i miei reparti e, soprattutto, che mi aiuti a fare da collante di un’attività che deve trovare una sua forza nell’insieme, che, così, risulterà maggiore della somma delle forze di ognuno.

Ho bisogno di chi possa valorizzare le caratteristiche dell’hotel, rinfrescandone l’anima e facendone un cuore pulsante. Non voglio qualcuno che mi metta uno sterile lavoro sul tavolo, cotto e mangiato, ma un professionista che dialoghi con me e mi supporti, aiutandomi nel diventare consapevole delle cose che possono far diventare il mio albergo il migliore.

Un nuovo valido strumento per la mia attività. 

Perché precludersi la possibilità di puntare in alto? Perché devo scoraggiarmi facendomi prendere dall’ansia di una situazione contingente che, pensandoci razionalmente, non può e non deve bloccare il futuro della mia attività? Ci penso e ci ripenso bene ed ecco le alternative: chiuderla qui o lanciarsi verso un radioso futuro! Per il mio hotel, scelgo la vita! 

Leggi anche: “Nuovi ruoli per l’hôtellerie“, intervista pubblicata su Place & People

CARO ALBERGATORE…
A me piace lavorare sulle idee se queste mi portano a risolvere problemi concreti. Mettere sul tavolo tutti gli aspetti sopra citati, non è un’utopia: non sarà un lavoro facile, e ci farà uscire dalla comoda zona di comfort, ma può portare a nuove, inaspettate soluzioni, non convenzionali. Si tratta di avere fiducia, di decidere finalmente di fare un balzo in avanti, abbracciando un innovativo modo di concepire l’albergo.

Anche se non ho la bacchetta magica, anche se non è possibile trovare soluzioni a costo zero spaccato, anche se molte di queste sono stra-valide se considerate a lungo termine, io ti invito a guardare avanti: malgrado tutto ciò che succede e il pessimismo che, pur non volendo, lambisce le nostre vite, il bicchiere è sempre mezzo pieno!

Decidi di non aver paura! È il momento di avere fiducia!

Dusit D2, Nairobi

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Per qualsiasi dubbio o eventuali approfondimenti, non esitare a scrivermi: pressoffice@stefanopediconi.it

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