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Nov 06

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STASERA CASAMIKA

L’altro giorno ho postato sul nostro gruppo di Facebook (Hotel & Spa Design) un paio di fotografie della SPA del Marker Hotel di Dublino: una realizzazione molto elegante, caratterizzata da tinte piuttosto cupe date dai materiali scelti, che creano un’atmosfera soffusa ma scura, seppur illuminata con luci ben dosate.
La domanda che ho posto nel gruppo di discussione (sul quale condividiamo quotidianamente contenuti legati a hotellerie e benessere) ha riguardato l’opportunità o meno di creare atmosfere così “ombrose” in virtù di una ricercata eleganza.

Martedì scorso ho ripensato a questa discussione quando ho visto “Stasera CasaMika”, il nuovo spettacolo di Mika su Rai 2: a nessuno è nascosta la mia passione per il cantante – ne ho già scritto in qualche post parlando di creatività – e, stavolta, ne scrivo per parlare di benessere, con le mie riflessioni che partono dalla fantastica atmosfera con la quale è stato caratterizzato lo show televisivo


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Che colori!
Che luci!
Che allegria!
Che gioiosità e che giocosità!

Che spettacolo!
Non ho potuto assolutamente fare a meno di associare al benessere l’emozionalità che ha suscitato questo programma nella sua messa in scena. In particolare, l’aver pubblicato proprio qualche giorno prima le foto con le quali ho introdotto questo articolo, mi ha fatto trovare la risposta ai miei dubbi: per quanto oggettivamente elegante, l’atmosfera così cupa nella SPA rispecchia veramente il senso di benessere degli ospiti?
Rispondo con le mie riflessioni qui di seguito, nelle quali vado ben oltre: Stasera CasaMika mi offre un ottimo spunto per esprimere il mio concetto di benessere, discussione che assume il suo senso soprattutto se deciderete di condividere, nei commenti, anche il vostro punto di vista in merito.

Torno allo spettacolo: un calore e un’accoglienza avvolgente e coinvolgente; un’atmosfera condita da mille colori di cui nessuno è fuori posto.
Vorrei cominciare ponendo proprio l’attenzione sul colore, che ritengo sia utilizzato in maniera diversa  rispetto a quello che riscontro nei centri benessere.
E provo a spiegarmi: nelle SPA o nelle cabine trattamenti, si tende a giocare con la luce in modo che vesta tutti gli elementi all’interno dell’ambiente. Si cerca di coordinare tutti i colori, affinché gli arredi dialoghino con i controsoffitti, con gli oggetti e tutto sia coerente con il tipo di trattamento proposto.
Sono molti anni che nel progetto dei centri benessere e delle SPA lavoro con questo obiettivo, che permette di creare ambienti molto emozionali.
Eppure, già da qualche tempo ho notato come un uso diverso della luce e del colore permettano di arrivare ad un risultato ancora più importante, ancora più emozionale: non più un unico tono a caratterizzare l’ambiente, ma due o tre colori, contrastanti tra loro, utilizzati in sintonia in modo da creare un contrasto che permette di valorizzarsi a vicenda!

Rosso e blu, giallo e azzurro, verde e arancione…i colori prendono vita nel reciproco dialogo. Addirittura il nero e il bianco assumono un ruolo importante nell’armonia che ritrovano associati ad altre tonalità!

Sapete che all’inizio della mia professione di progettista di centri benessere andavo a studiare l’illuminazione alle fiere sulle discoteche? Ecco, nel settore del wellness ancora oggi sarebbe opportuno “rubare” allo spettacolo i mezzi che vengono messi in gioco, tendendo agli strepitosi risultati che caratterizzano trasmissioni come Stasera CasaMika o XFactor, per citare le migliori in onda in questo periodo.

Ma non è finita qui: vogliamo parlare della musica? Non sarei obiettivo a parlare della musica di Mika, non è la mia intenzione. Vorrei, invece, sottolineare il colore e le luci siano coerenti e coordinate con la musica: la strada è quella che porta alla multisensorialità, di cui ci riempiamo gli occhi e il cuore nei centri benessere.

Vogliamo parlare della scenografia? Nella rappresentazione della casa di Mika sono stati inseriti tanti oggetti di uso comune nelle case: una lampada, una sedia, il frigorifero e così via…tutti fuori scala! Questo  salto di scala trasforma la normalità di questi oggetti in eccezionalità, facendone elementi protagonisti di uno spazio decisamente lontano dalla banalità.

È la chiave di lettura con la quale dovremmo imparare a caratterizzare uno spazio, facendo di un centro wellness (ma non solo) un ambiente unico e irripetibile, giocando e puntando, magari, su elementi che riprendono un’idea, il concept del centro benessere o, semplicemente, qualche elemento che contraddistingue una location o la tipologia della struttura: diamo un’anima alle nostre SPA!

Come rendere tutti questi caratteri nel progetto di un centro benessere? La risposta va pensata caso per caso, da interpretare con l’obiettivo di rendere tangibile la coerenza di uno spettacolo, che deve essere così emozionale per l’ospite da riuscire ad appagare il suo desiderio di benessere profondo.

No, non sono partito con l’idea di fare una recensione dello spettacolo di Mika, ma l’esempio è così completo da permettermi di raffigurare il concetto di benessere in maniera concreta, attraverso quelli che ritengo possano rappresentare validi strumenti di lavoro di un progettista che punti ad un risultato qualitativamente sopra ogni standard.


Lascia la tua gradita opinione nei commenti! 😉

Permalink link a questo articolo: http://www.hoteldesign.org/stasera-casa-mika-strumenti-di-progettazione-delle-spa/

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