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Giu 02

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DISTINGUERSI O ESTINGUERSI

A volte mi dispiace proprio di non riuscire a spiegare alcuni concetti attraverso le parole, specie quando si tratta di idee talmente radicate nel mio modo di vedere le cose che sono quasi scontate e, per questo, difficili da trasmettere a chi, invece, può non vederla allo stesso modo.
Eppure, sono convinto delle mie idee, che nascono dalla passione, in primis, ma soprattutto da un profondo studio del settore: per esprimerle, stavolta ricorro all’aiuto di un libro, che i più conosceranno, che mi sono ritrovato a leggere durante i miei consueti approfondimenti.
Vi anticipo soltanto che sono arrivato a pagina 20 e mi sono già entusiasmato!

DISTINGUERSIÈ un aiuto necessario quando, guardandomi allo specchio, mi accorgo che a volte mi sembra ovvio parlare di centri benessere sempre e solo con uno sguardo al futuro, della necessità di un approccio diverso per il successo di un’attività o di concept alla base di qualsiasi programma di sviluppo.
Mi sembra impossibile che non venga capita la necessità (in Italia direi “l’urgenza”) di riqualificare un albergo oppure la straordinaria opportunità di interpretare qualsiasi intervento con l’occhio dell’Hotel Stylist, onde evitare di sperperare risorse.
Giustamente, però, ognuno è abituato a ragionare a modo proprio e non posso pensare di cambiare il mondo con la presunzione di professare l’unica verità possibile. Tuttavia, posso provare a spiegarmi meglio con le parole di Seth Godin.

Vi lascio indovinare di che libro parliamo:

“Alcuni anni fa sono stato in Francia con la famiglia. Ricordo che, viaggiando in autostrada, eravamo rimasti incantati nel vedere le centinaia di mucche che pascolavano nella campagna dolcemente ondulata, in uno scenario che pareva uscito da un libro di fiabe. Per decine di chilometri continuammo a guardare meravigliati dai finestrini la bellezza del paesaggio che ci circondava.

Dopo una ventina di minuti iniziammo, tuttavia, ad ignorare le mucche. Quelle che ci si paravano davanti erano uguali a quelle che avevamo appena visto, e ciò che inizialmente ci aveva stupiti ormai era diventato del tutto normale, anzi, peggio ancora, banale.

Le mucche, una volta osservate per un certo tempo, diventano banali. Possono essere perfette, di belle forme, magari dotate di grande personalità, illuminate da una luce incantevole, ma sono sempre banali.

Una Mucca Viola. Quella sì che susciterebbe interesse!”

Lo so, avevate già capito la citazione de “La mucca viola“, un interessantissimo libro di marketing che si spiega tutto nel sottotitolo: ”Farsi notare in un mondo tutto marrone
Ma avete capito dove vorrei arrivare?

L’essenza della Mucca Viola è la straordinarietà. Lo straordinario è ciò che emerge dal consueto, che si fa notare e fa parlare di sé. È la novità che suscita interesse

Non è questo l’obiettivo delle nostre attività imprenditoriali?

LA MUCCA VIOLAQuanti sforzi per creare una SPA come valore aggiunto ad un hotel? Quanto impegno per abbracciare il business attraverso l’attività di una Day SPA, che possa fornire una risposta ai bisogni di benessere di tutte le persone? Oppure, quante spese per rendere accogliente un albergo agli occhi del cliente? Che investimento per adeguare un hotel alle nuove esigenze degli ospiti?
Tutti questi sforzi (economici ma non solo) hanno un vero senso solo se sono finalizzati ad un unico obiettivo: rendere unica la struttura!
Oggi, muoversi come si faceva una volta non basta più. È necessario tendere alla straordinarietà, per emergere dal marasma generale a colpi di qualità e, soprattutto, di idee.
Bisogna distinguersi!

Da qualche tempo a questa parte, una fetta importante del mio lavoro è proprio quella di sviluppare nuovi concept sia i per centri benessere, sia per gli hotel, attraverso lo strumento dello studio di fattibilità. Peraltro, mi accorgo che non basta essere consapevoli di aver bisogno di qualcosa di diverso per competere sul mercato: spesse volte, purtroppo, manca il coraggio di seguire una strada nuova fino in fondo.

La mucca viola è rara perché la gente ha paura: seguire la normalità è più rassicurante e comodo

Non trovate assurdo che mi venga rimproverata la mancanza di dati storici che supportino alcune nuove scelte? Ma è proprio là, la novità: essere i primi a tracciare un nuovo percorso.
Io sono il progettista più felice quando, facendo le mie ricerche, non trovo nulla di simile agli studi che sto sviluppando: è il segno di aver trovato una strada non battuta, un’idea diversa da quello che si è proposto fino ad oggi. È stato questo il caso del centro antiaging realizzato a servizio di una farmacia diversi anni fa, di Welly, il primo centro benessere trasportabile, del concept innovativo di SPA restaurant o della Wellness Room, solo per citare alcuni esempi.

Distinguersi o estinguersi, locuzione che ho preso in prestito da qualcuno, rappresenta la fotografia della situazione del settore, in cui ogni hotel e ogni SPA che vogliano trarre successo dal proprio business non possono non tendere ad un unico obiettivo: diventare la “mucca viola”!


Che ne pensi? Lasciami la tua opinione nei commenti, mi aiuterai anche a capire meglio come trasmettere le mie idee in modo sempre più efficace.

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Permalink link a questo articolo: http://www.hoteldesign.org/distinguersi-o-estinguersi/

1 comment

  1. Mr Tozzo

    Bellissimo libro l’ho letto tutto di un fiato

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