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Dic 06

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CHI HA SPOSTATO IL MIO FORMAGGIO?

CAMBIAMENTO2Se continuate a fare ciò che avete sempre fatto, otterrete ancora ciò che avete sempre ottenuto”
Michael Colgan –

Non sono impazzito ma la domanda è lecita: cosa c’entra il formaggio con un blog su hotel e wellness? Anche se alcuni potrebbero legare il “benessere” con il gusto sopraffino di qualche formaggio, in realtà “Chi ha spostato il mio formaggio?” è il titolo di un libro di Spencer Johnson che mi ha fornito interessanti spunti da condividere.

Cambiare sé stessi in un mondo che cambia”: si tratta della storia di due topolini – Nasofino e Trottolino – e di due gnomi – Tentenna e Ridolino – che vivono in un labirinto e passano la loro giornata alla ricerca del formaggio necessario per nutrirsi ed essere felici.
L’attività di ricerca nel labirinto è frenetica ma riuscire a trovare ogni giorno un po’ di formaggio ripaga qualsiasi sforzo. Un giorno, in uno dei depositi in fondo al corridoio, si apre ai loro occhi uno spettacolo fantastico: formaggio di tutti i tipi e in quantità tale da permettergli di cambiare le loro abitudini e abbandonare le ricerche. Basta corse affannate, in questo luogo pieno di delizie c’è abbastanza formaggio da sfamarsi tutti i giorni.

Un bel giorno, invece, arrivati al deposito, lo trovano vuoto!
Chi ha spostato il mio formaggio?

FORMAGGIOGambe in spalla, i due topolini non si perdono d’animo e ricominciano a cercare con la lena di sempre. D’altronde, avevano già notato, nel tempo, una diminuzione del formaggio e non erano del tutto impreparati a questo sfortunato evento.
Invece gli gnomi cominciano a disperarsi, ma mentre Ridolino cerca di vincere le sue paure, Tentenna non ne vuole sapere e continua a piangersi addosso imperterrito. Per questo, Ridolino saluta il suo compagno per mettersi anche lui alla ricerca di nuovo formaggio, cominciando, non senza paura, ad esplorare nuove strade del labirinto.
Non trovando nuovo formaggio, spesso lo scoraggiamento lo costringe a ripiombare nei suoi stessi peggiori pensieri; altre volte, invece, si avvicina a capire che queste paure non facevano altro che rendere ancora più difficile il suo compito: cosa avrebbe fatto se non avesse avuto paura?
Invece di continuare a rimpiangere quanto aveva perduto, comincia a considerare i vantaggi della sua nuova situazione. Perché un cambiamento doveva avere per forza effetti negativi? Gli diventa chiaro che poteva essere una grande opportunità per migliorare! Avrebbe dovuto adattarsi molto prima al nuovo cambiamento, anzi, l’avrebbe dovuto anticipare!
Se ne fosse reso conto prima! La paura non faceva altro che annebbiare il suo cervello ed alimentare le preoccupazioni e le paure. Non è meno pericoloso affrontare il labirinto che rimanere fermo senza ciboo? Finalmente, si rende conto che seguendo il suo vecchio modo di ragionare non sarebbe mai arrivato al nuovo formaggio!
Il suo viaggio ha compimento nel deposito N: un luogo con enormi mucchi di formaggio fino al soffitto, la più colossale provvista che avesse mai visto. Nasofino e Trottolino erano già là da qualche tempo. Avrebbe aspettato anche Tentenna, che aveva inutilmente cercato di convincere a cambiare: un giorno avrebbe capito anche lui che doveva rinunciare alle vecchie abitudini e vincere le sue paure ma per farlo doveva partire da sé stesso, nessuno sarebbe riuscito a convincerlo veramente!

CAMBIAMENTO3Dai topolini al mondo dell’hotellerie il passo è brevissimo! La storia, purtroppo, mi sembra tanto la fotografia di un settore che si ostina a restare ancorato ad un vecchio modo di interpretare un lavoro che non è più al passo con i tempi, perché sono profondamente cambiate le esigenze degli ospiti.
Se si cala la realtà alberghiera nella storia di Ridolino & Co. non c’è molto da aggiungere: un mercato che cambia e la paura di doversi adattare ad una situazione che sembra rappresentare un salto nel buio.
Ma il bicchiere non è sempre mezzo vuoto: gli esempi di chi ha avuto il coraggio e la forza di tornare nel labirinto hanno portato grandi risultati anche nel settore alberghiero! Chi è riuscito ad intraprendere, seppure con piccoli passi, un cammino verso l’innovazione e il futuro ha avuto sin da subito i primi tangibili riscontri.

Basta con le vecchie abitudini, non più adeguate al mercato globale dei nuovi viaggiatori! Chi ha saputo rinnovare la propria proposta, i propri servizi o la propria struttura andando incontro alle esigenze dei nuovi ospiti, nazionali e soprattutto internazionali, ha trovato il nuovo formaggio!
Ma in Italia c’è ancora molto da fare: quando parliamo di esigenza impellente di una riqualificazione generale parliamo innanzitutto di mentalità, poi di struttura e servizi. È più facile essere Tentenna, piangerci addosso perché le cose non funzionano più, perché mancano le risorse, perché c’è la crisi, perché non è più come una volta…molto più difficile (ma costruttivo) resta rimboccarsi le maniche ed avere l’umiltà di cambiare!

E voi, che cosa fareste se non aveste paura?


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