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Dic 20

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ECCELLENZA MADE IN ITALY

img_9491Avevo già accennato all’intenzione di scrivere un post sulla mia esperienza alla fiera Piscine Global di Lione ed ecco rispettata la promessa, anche se è ormai passato qualche tempo. Spinto sempre dalla solita voglia di condividere un po’ di riflessioni riguardanti il benessere, stavolta prendo spunto da questa manifestazione di portata internazionale, che coinvolge il mondo delle piscine, in primis, e quello delle SPA ponendosi come punto di riferimento del settore.

L’occasione è nata grazie ad Iso Benessere, azienda per la quale mi diverto a sfogare la mia vena artistica di design creando nuovi arredi per centri benessere, che ha partecipato alla fiera per la prima volta. Anche per me è stata una prima volta a Lione: consapevole che al di là dei nostri confini il livello qualitativo del benessere è più elevato, sono partito con grandi aspettative e ora, a posteriori, provo a tracciare un piccolo bilancio.

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ARCUS – Design by Studio Stefano Pediconi per Iso Benessere

La fiera è molto grande, non per altro è la più importante d’Europa; forte incisività sulle piscine e soprattutto sulle cosiddette “spa”, intendendo per tali le vasche preformate tipo Jacuzzi. Rispetto a quanto mi aspettassi, poca attenzione al mondo delle SPA intese come “centro benessere”. Poca partecipazione, in generale, delle aziende dedicate specificatamente al wellness, peraltro sparpagliate nei tre immensi padiglioni (riempiti in tutti gli spazi) malgrado l’intenzione sulla carta di concentrare tale settore nell’area denominata “Aqualie”: nessuna grande differenza merceologica rispetto al resto della fiera, con fianco a fianco lettini per le cabine relax, le idrobike per le piscine, sauna e bagno turco, tubi per impianti o giochi per parchi acquatici…una bella confusione per il visitatore!

img_9509Non mi aspettavo un’uniformità così marcata tra i prodotti proposti da aziende provenienti da tutte le parti del mondo: vasche, e vasche, e ancora vasche, tutte uguali ma qualcuna grigia, altre marroncine, qualcuna gialla, nera, blu, la maggior parte bianche con lo stesso rivestimento dogato (terribile) previsto per le strutture non incassate. E sono tornato con una domanda nella testa che avrei voluto porre a tutte le aziende espositrici: per quale motivo dovrei scegliere la tua vasca, praticamente identica a quella delle altre cento società che propongono lo stesso prodotto? Chissà, magari qualcuno mi avrebbe sorpreso con una risposta sensata.

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“Innovazione”? :-/

Tornando al benessere, pochi espositori hanno proposto dei prodotti veramente interessanti. Per il benessere, purtroppo, notevoli per la qualità delle loro proposte soltanto un’azienda spagnola e una belga. Grande shock quando, invece, ho trovato nell’area “innovazione” – dedicata al lancio e alla promozione delle novità sul mercato francese e internazionale – una “cabina hammam, nuovo concept di cabina prefabbricata che unisce l’alluminio, il vetro e alcuni pannelli decorativi”, così come definita nella presentazione: un prodotto inguardabile, peraltro realizzato anche con viti a vista sulle sedute interne, che mi immagino marchiare a fuoco le gambe dello sventurato ospite che decidesse di fruirne!

img_9553Malgrado questi aspetti di cui sottolineo la criticità, la manifestazione nel suo complesso è stata comunque interessante.
Al di là della Babele di lingue che ha creato simpatiche situazioni di gente a cui si parlava francese, che rispondeva in inglese e talvolta si scopriva essere italiana, l’aspetto più positivo che riporto da Lione è legato al valore del Made in Italy.

Cura del dettaglio, design del prodotto, distinzione e unicità, eleganza, originalità: sono solo alcune parole che mi vengono in mente sulle eccellenze italiane che spiccavano dal marasma generale.

La qualità dei prodotti italiani si è posta in primo piano dimostrando, come si suol dire, che la classe non è acqua. In particolare modo, mi ha colpito il fatto che nell’uniformità generale delle proposte il Made in Italy si è posto in generale come una novità, nei materiali e soprattutto nell’eleganza delle soluzioni presentate. La cura del dettaglio non è passata inosservata e se consideriamo quanto sono esigenti gli ospiti, diventa molto importante riuscire ad offrire un prodotto impeccabile in tutti gli aspetti. Parliamo anche di bellezza e del design italiano che, forte di una tradizione di grande rilievo, anche oggi si fa spazio nel mondo a colpi di grande qualità, miscelando grande creatività e innovazione.

img_9611Un’ottimo presupposto per il salto di qualità di un settore che in Italia, invece, arranca inseguendo Paesi che, in fatto di wellness, ci lasciano al palo: fino a quando continueremo a discutere se mettere sauna o bagno turco piuttosto che focalizzare l’attenzione su valide soluzioni progettuali che valorizzino le eccellenze Made in italy?

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