Hotel e Spa Design, nuove idee per ospitalità e benessere

BENESSERE, NON BASTA LA PAROLA

Anche quest’anno ho avuto il privilegio di passare qualche giorno sulle mie amate montagne, dove ricarico corpo e mente e, soprattutto, la mia creatività, in vista di un paio di mesi di fuoco (A tal proposito, i prossimi appuntamenti per poterci confrontare offline su hôtellerie e benessere sono già riportati a questo link). E dalla Val di Fassa, non poteva mancare una puntata al QC Terme, sul quale già qualche anno fa avevo scritto un articolo che ti invito a rileggere.
Oggi parliamo di benessere.

Leggi anche “Una giornata alla SPA”

Benessere

QC Terme Dolomiti

LA MIA VISIONE DEL BENESSERE
Anche stavolta, come sempre quanto vado in una SPA, non mi è possibile essere solo ospite, mosso dal continuo desiderio di approfondire questo fantastico mondo e, soprattutto, di capire come si evolvono nel tempo i comportamenti delle persone.
È questo il fuoco che alimenta la mia visione del benessere, che vuole indagare strade sempre nuove che, nella progettazione, possano soddisfare le esigenze degli ospiti e puntare saldamente al futuro delle SPA.

Solo con questa ispirazione posso garantire il successo delle nuove attività imprenditoriali legate al benessere, come day SPA o come centri wellness a servizio di un hotel. Solo così mi è possibile fare di ogni albergo in progetto un tempio vivo dedicato al pieno benessere degli ospiti, rispettando il mio valore più grande, il mio dogma: Ospitalità È Benessere!

Das Gerstl Alpine Retreat, Malles Venosta (BZ)

È TUTTO UN GIOCO
Rileggendo il post “Una giornata alla SPA” mi rendo conto che le riflessioni di quest’anno non sono tanto lontane da quelle di due anni fa – e questo non è proprio un buon segno, indice che non è cambiato molto.
La mia attenzione è focalizzata ancora sull’ignoranza delle persone in merito al benessere, nel senso di “mancanza di conoscenza” o, ancora più precisamente, di “mancanza di cultura”.

La maggior parte delle persone si muovono nel centro wellness in maniera del tutto casuale. Non esiste il concetto di “percorso”; non c’è una guida e, nella confusione sulla successione dei passi da seguire per trarre i maggiori benefici dai trattamenti, l’acqua, il calore, il relax, gli aromi, l’atmosfera…nulla ha modo di incidere in maniera così profonda sul vero benessere degli ospiti.

Leggi anche: “Una sauna non fa primavera…”

Ma come!
Progettiamo le SPA affinché ogni spazio permetta la migliore fruizione dei servizi, nell’alternarsi delle varie attrezzature e poi, in realtà, la gente fa come vuole. Nessuno si prende la briga di spiegare come ottenere i veri benefici da un percorso in zona umida o da un’intera giornata alla SPA. E la maggior parte degli ospiti non si cura di capire come poterne godere al meglio.

Avrei voluto porre a tutti domande semplici: sai come si fa un percorso sauna? Come sfruttare i benefici del percorso Kneipp? E del bagno di vapore? Non avrei avuto una risposta sensata da nessuno.
Eppure, tutti amanti del benessere! Tutti alla ricerca del relax o, più probabilmente, della formula magica per sentirsi bene.

Purtroppo, è tutto un gioco!

Falkensteiner Hotel, Brunico (BZ)

Ecco, credo i benefici di una giornata alla SPA, così come l’ho vista vivere dalla maggior parte delle persone, siano quelli di una giornata di svago qualsiasi, una giornata di riposo passata in buona compagnia a fare qualche attività che coinvolga il corpo – né più, né meno di una buona passeggiata – e distragga la mente dai pensieri di tutti i giorni.
Una bella giornata – ci mancherebbe – ma fine a sé stessa.

Peccato, il benessere è molto di più…dovrebbe essere molto di più.

CONOSCERE IL VERO BENESSERE
È un mondo incantato, se solo si imparasse a sfruttarne la magia:
– è lo strumento per potersi liberare dalla pesantezza delle giornate che ci accompagnano, a causa della vita frenetica in cui ci ritroviamo tutti;
– è l’opportunità per potersi dedicare un momento di pace vera e profonda, con noi stessi o con le persone che amiamo;
– è l’occasione per potersi immergere nella natura come elemento rigenerante ed energizzante;
– è il momento per poter riservare un’attenzione particolare al nostro corpo, tramite un massaggio, un trattamento o semplicemente attraverso un percorso in zona umida fatto bene;
– è l’occasione per fermarsi e riflettere su sé stessi, sulla propria vita, nel calore dell’acqua, nell’emozionalità dell’atmosfera, nel profumo e nei colori che ci avvolgono e ci rapiscono ai nostri soliti pensieri.

Perché limitarsi a giocare e non sfruttarne, invece, le enormi potenzialità per stare meglio? Non è a questo che aspiriamo tutti?

Olympic SPA Hotel, San Giovanni di Fassa (TN)

DIAMO UN SENSO ALLE SPA SUITE
Questi pensieri mi portano a fare alcune riflessioni in merito ai progetti in corso.
In questo momento, una delle richieste maggiori a cui stiamo dando seguito nella progettazione di alcuni alberghi, è quella di creare spazi di benessere privati nelle camere. È un modo molto intelligente per offrire sevizi di benessere laddove non è il caso di realizzare una SPA vera e propria (che, non dimentichiamo, è comunque un’attività imprenditoriale che non può essere realizzata a prescindere dai numeri, dall’investimento alla redditività).

Sulla base dei pensieri di oggi, la domanda sorge spontanea: non è che stiamo facendo un lavoro inutile, proponendo servizi che gli ospiti non sapranno utilizzare a beneficio del loro benessere?
Alla fine, visto che gli ospiti non ne sanno approfittare, non avrà ragione chi continua a lavorare sul più triste fai-da-te o seguendo lo standard più standard, in barba a qualsiasi tipo di innovazione?

Altro che “ospite al centro”! Si innesca una spirale che invece di elevare sempre più la qualità dei servizi, funziona al contrario: servizi sempre più basic e di qualità minima, tanto…

Alpina Dolomites, Alpe di Siusi (BZ)

PAROLA D’ORDINE, ANZI DUE: CULTURA ED ECCELLENZA
Eh, no, caro amico: l’eccellenza vince sempre.
Sai perché?
La qualità dei servizi e l’attenzione al benessere reale delle persone continueranno ad essere discriminanti tra iniziative di successo e fallimento di attività nate solo per sfruttare l’onda di un business che, se non parte dalla cultura, resta sempre fine a sé stesso (e senza alcun futuro).

Dolomites SPA Resort, Sesto (BZ)

A noi operatori, imprenditori, professionisti e consulenti lo sforzo professionale per tradurre questa cultura in spazi e servizi, ma non solo: sta sempre a noi comunicare nella maniera più corretta agli ospiti come vivere il centro benessere attraverso il concept, con un progetto corretto, una proposta ben strutturata di servizi e, soprattutto, prendendoli per mano una volta entrati nella struttura.

Prendiamo sul serio la responsabilità che ci viene affidata dall’ospite: anche se non ce ne parla consapevolmente, aspira a recuperare l’armonia persa con il mondo, con gli altri, con la natura e, principalmente, con loro stessi. Permettiamogli di vivere appieno questa esperienza.

Che il benessere sia giocoso va bene; che una giornata alla SPA sia un momento di completo svago va altrettanto bene. Ma facciamo in modo che sia di più, molto di più!

Permalink link a questo articolo: https://www.hoteldesign.org/benessere-non-basta-la-parola/

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