Hotel e Spa Design, nuove idee per ospitalità e benessere

HOTEL, VEDI L’OPPORTUNITÀ?

Si dice che “chi non guarda al futuro, non vede le opportunità che il presente ha da offrire”.
E a beneficio di chi non riesce a intravedere uno scenario favorevole per lo sviluppo del proprio hotel, ecco qualche riflessione sulle occasioni da sfruttare nel prossimo futuro.

Hotel, come vedere nuove opportunità

Argentario Golf & Wellness Resort

RIMINI RIMINI
Nel momento in cui sto scrivendo, mi sto apprestando a partire per Rimini, dove si riunisce il settore alberghiero per diversi eventi di riferimento, dall’Hospitality Day al TTG, passando per In&Out Expo, ex Sia Guest.

Borgo dei Conti Resort, Umbria

Anche quest’anno sarà una corsa frenetica alla ricerca della soluzione magica per risolvere i problemi che si riscontrano in hotel?
Con quali servizi posso coinvolgere maggiormente gli ospiti?
Come riportare le camere al passo con i tempi?
Come posso riqualificare l’hotel senza spendere un patrimonio?
Qualche volta, gli spunti che si riescono a recepire sono interessanti. Tuttavia, la maggior parte delle volte, ahimè, non sono seguiti dalle azioni necessarie per riuscire, poi, a vedere risultati concreti nella propria attività.

Sarà così anche stavolta?
Sono volutamente pungente, condizionato dall’amarezza nell’ascoltare infiniti e continui lamenti da tutte le parti quando, invece, spesso, le soluzioni sono sotto gli occhi di tutti.

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Gli eventi di Rimini non sono i primi che coinvolgono le strutture ricettive dopo il mese clou di agosto. Altri appuntamenti hanno messo sul tavolo di confronto idee e soluzioni di sviluppo per l’hôtellerie, partendo da analisi di mercato, dei trend, dei dati ricavati dall’alta stagione appena passata e sulla scia del comportamento dei grandi brand alberghieri negli ultimi anni.
Una discussione molto interessante sulla quale ti propongo le mie riflessioni, volte ad evidenziare quelle che ritengo grandi opportunità di sviluppo per il prossimo futuro.

“SECONDARIE” A CHI?
Tra i tanti temi su cui ci si è confrontati in occasione dell’Ithic di Roma, dei tavoli di discussione di Medhelan o sulle pagine di Linkedin, piattaforma sempre molto attiva per dibattiti sull’hôtellerie, uno dei più interessanti riguarda la rinnovata importanza delle destinazioni secondarie.

Romeo Rome Hotel – Credit Photo Chris Dalton

Parlando di mete turistiche, sappiamo tutti che in Italia si citano sempre le “big 4”, le  quattro destinazioni che catalizzano l’attenzione dei flussi provenienti da tutto il mondo: Roma, Milano, Venezia e Firenze, che diventano sempre più spesso “big 5” con l’aggiunta di Napoli. Su queste città si concentrano gli sforzi di tutti gli operatori turistici e, in particolare, dei brand internazionali e degli operatori del segmento lusso.
Solo a Roma si parla di 14 nuove aperture di hotel di lusso previste nel prossimo futuro – tra cui Mandarin Oriental, Four Seasons, Thompson by Hyatt, Rosewood, ecc. – che seguono gli alberghi già inaugurati come il Bulgari Hotel, l’Hilton Eur La Lama ed il Romeo Roma Hotel progettato da Zaha Hadid.

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Hilton Hotel La Lama, Eur Roma

La notizia su cui soffermarsi, però, è che i grandi brand sono alla ricerca di immobili nelle location cosiddette “secondarie”. Molte le nuove destinazioni nei desideri delle società alberghiere: dalla montagna ai borghi di Umbria e Toscana, dalla Costa Smeralda alla costiera Amalfitana, da Genova, Portofino e le Cinque Terre a Taormina, Cefalù e la Sicilia intera, dalle masserie e dal mare della Puglia ai laghi di Como e di Garda.

Possiamo essere fieri delle bellezze paesaggistiche, culturali, storiche e culinarie della nostra penisola e di questo tesoro sono consapevoli tutti i paesi del mondo: tutti vogliono venire in Italia.
E il discorso vale sia per i turisti – gli ospiti dei nostri alberghi – sia per le società alberghiere internazionali che vogliono differenziare il loro prodotto puntando su queste nuove destinazioni per lo sviluppo nel nostro Paese.

A questo punto, si pone una domanda: siamo pronti per accogliere gli investimenti in questi posti?
Siamo pronti ad accogliere un buon numero di ospiti in queste località con servizi di qualità?
Tra le varie cose, parliamo di strutture ed infrastrutture, di fattibilità dei nuovi interventi – burocrazia, vincoli, ecc. – servizi e standard di eccellenza da dover garantire.

Realizzare nuove strutture in Italia non è mai così semplice. Ma in questa sede, lasciamo il “problema” agli investitori internazionali, sicuramente ben preparati ad affrontare il tema.
Quello che, invece, voglio sottolineare con questo articolo è altro: quanti alberghi sono già presenti in queste ambite località “secondarie”?

E di questi, quanti hotel stanno puntando a sfruttare questo nuovo trend, che pone queste destinazioni nei cuori di tutti gli ospiti che desiderano conoscere l’autenticità del nostro Paese? Persone che vogliono orientarsi verso strade meno battute per vivere delle esperienze diverse dal turismo di massa, che cercano di assaporare più che vivere un “mordi e fuggi” nella confusione generale delle grandi città o che, semplicemente, vogliono affiancare alla loro passeggiata nelle città d’arte anche un momento di benessere soggiornando in queste perle, presenti in tutta Italia.
Riesci a vedere l’opportunità?

OCCHI APERTI
Le catene alberghiere che catalizzano l’attenzione di tutti rappresentano il 6-7% degli hotel presenti in Italia. Il che vuol dire che in tutto il territorio italiano vi sono circa 30mila (su 33mila) alberghi tra hotel indipendenti, piccole catene familiari o piccoli gruppi alberghieri italiani.
Se le catene viaggiano su obiettivi di espansione dettati dallo studio dei flussi turistici, delle richieste degli ospiti e di tanti altri fattori che rientrano in analisi ben definite, ai singoli alberghi – o ai singoli gruppi – è deputato lo sforzo di capire su quali binari orientare il loro sviluppo per porsi con successo sul mercato.

Hotel Il Sereno, Lago di Como

E per fare questo servono occhi ben aperti!
Serve riuscire a vedere oltre i numeri, riuscire a captare gli spunti importanti dagli eventi citati all’inizio dell’articolo così da orientare la riqualificazione di spazi e servizi.
Da questi eventi bisogna portare a casa la consapevolezza di dover pensare fuori dagli schemi per sfruttare proprio quelle potenzialità che si stanno materializzando in questo periodo.

Quanti alberghi, nelle località che ho elencato prima, hanno preso la palla al balzo e hanno cominciato a mettere in campo strategie di marketing e comunicazione volte ad orientarsi ai nuovi ospiti?
Quanti hanno capito la necessità di puntare ad una riqualificazione intelligente della struttura per poter implementare la qualità degli spazi in funzione delle richieste dei nuovi segmenti di turisti?
Chi ha cominciato a studiare una nuova offerta di servizi per puntare al nuovo mercato?

Non serve la ricetta magica, ma uno studio concreto che permetta di sfruttare tutte queste opportunità.
E lo strumento giusto per partire senza indugi (e senza troppi impegni) è lo studio di fattibilità, la prima analisi che mette sul tavolo tutti gli elementi in gioco. L’obiettivo è capire – prima – e studiare – dopo – la miglior soluzione per poter capitalizzare un’opportunità molto importante e farne un bel vantaggio competitivo, ponendosi sul mercato in maniera vincente.

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È proprio lo studio di fattibilità che mi permette di supportare – dal punto di vista professionale – gli amici albergatori, affiancandoli per lo sviluppo di nuove strategie, per proseguire poi con lo studio del concept, l’ottimizzazione delle funzionalità e della distribuzione degli spazi, con il restyling e il rilancio dell’immagine e l’affiancamento per il marketing e la comunicazione.

E grazie al progetto specializzato mi è possibile dialogare apertamente con imprenditori e operatori che cercano soluzioni per orientare al meglio lo sviluppo dell’attività.
Nel link di seguito, un veloce “ripasso” su ciò che potrebbe servirti per valorizzare le opportunità che il settore ricettivo ci mette a disposizione per conquistare il futuro.

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Adler SPA Resort, Sicilia

E per chi vuole un primo approfondimento, niente di meglio che una rapida occhiata all’ebook “Come riqualificare il tuo hotel senza stress in 17 step” da scaricare gratuitamente a questo link

Permalink link a questo articolo: https://www.hoteldesign.org/hotel-come-vedere-nuove-opportunita/

1 commento

  1. Stefano Pediconi mette bene in evidenza l’importanza delle destinazioni secondarie e mi colpisce il richiamo allo studio di fattibilità come primo passo concreto per valorizzare queste opportunità.

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