Mag 03

RESTYLING, LA CHIAVE DI LETTURA

Lo premetto, quest’anno alla Design Week di Milano ho fatto un giro veloce, due giorni di full immersion senza neanche sbarcare a Rho, dove mi sarebbe piaciuto fare un giro al Salone del Mobile e, in particolare, al Salone del Bagno.
Ho fatto una passeggiata al Fuorisalone, che tanto mi affascina, alla ricerca della creatività più pura che potesse ricaricare le mie batterie per il prossimo anno.
È un appuntamento fisso per tutti coloro, come me, che vogliono educare il proprio modo di guardare le cose ad andare oltre l’ovvio e il già visto: continuerò sempre a sostenere che non esiste una buona progettazione, anche per hôtellerie e benessere, se non si percorrono strade nuove, intendendole nel senso più ampio possibile. La Design Week rappresenta un condensato di idee che, soprattutto quelle più folli, mi ricordano sempre in quale modo affrontare qualsiasi lavoro, guardando sempre oltre nel modo più creativo possibile.

“Guardare oltre il foglio di carta!
Avete presente gli stereogrammi? Sono quelle immagini fatte con mille puntini colorati che, messe a fuoco in un certo modo, ci rivelano oggetti tridimensionali visibili in profondità. Ecco: il progetto nasce proprio guardando oltre a ciò che sembra, oltre a quello che ci si possa immaginare anche se, al momento, ci sembra non possa esistere altra soluzione se non quella ovvia.”
Dal post ”Un ‘inspiegabile’ sensazione di armonia

E non è una questione di stile: progettare il futuro di un hotel o di una SPA non vuol dire lavorare solo con il design più contemporaneo, ma ideare situazioni nuove, anche se vengono vestite con uno stile più classico con eleganza e, soprattutto, coerenza.

Regeneration Hotel – Lambrate Design District

Non me lo sarei mai aspettato: stavolta sono rimasto deluso! È stata veramente una sorpresa negativa, ma la scintilla non si è innescata, l’ispirazione che aspettavo è rimasta sopita, quell’alito di novità che solitamente prorompe da ogni dove, passeggiando per le strade di Milano, mi è sembrato appena una lieve brezzolina.

Soprattutto, non ho trovato quella follia a cui tanto esorto nei miei post, come chiave di lettura indispensabile per poter realizzare i propri sogni traducendoli in progetti concreti pregni di futuro e con la quale amo interpretare la vita stessa.

E quando ti diranno “Tu sei pazzo”, tu rispondi “sì!”
E ricorda: non sarai mai troppo folle.
Folle è smettere di osare.
Folle è smettere di credere.
Folle è smettere di sperare!”
Anton Vanligt

Leggi anche “Auguri di creativa follia

Spesso temo di volare troppo alto nel parlare del “mio mondo parallelo fatto di visioni, di creatività purissima e candida come la neve, di arte, di musica, di fantasia e di bellezza incontaminata”, citando me stesso, che, in parole più semplici, è il mio modo di interpretare un progetto. Poi, però, rimango nella mia estrema convinzione che anche per chi deve riqualificare un hotel, deve aprire una SPA, deve affrontare una ristrutturazione, un progetto, un restyling, questo è veramente l’unico modo per riuscire a pensare a qualcosa di nuovo e di diverso, un approccio che non solo consiglio fortemente, ma che ritengo imprescindibile per dare concretezza e successo ad un’attività.
Per questo motivo avrei voluto parlarvi di creatività pura dopo la Design Week, invece mi ritrovo ad esortarvi ad andare addirittura oltre alle proposte trovate a Milano!

The Tile Club – Milano Durini Design

Ma cosa cercavo in particolare? Idee!
Cercavo nuove idee e ho trovato mille prodotti: cercavo principalmente installazioni creative e ho trovato una valanga di esposizioni di prodotti di tutti i tipi. Purtroppo, con la grande risonanza che ha assunto il Fuorisalone negli ultimi anni, tutte le aziende si riversano sulla strada affittando anche lo spazio più misero pur di esserci, con il risultato che se qualche anno fa Milano si riempiva di idee creative, oggi si satura di prodotti in esposizione. E che dire delle cose già viste lo scorso anno, riproposte sempre nell’ottica di esserci comunque anche senza presentare novità? Un vero peccato!

No, non voglio  fare di tutta l’erba un fascio: qualcosa di veramente interessante l’ho trovato.
E mi sono accorto, a posteriori, che le installazioni che mi hanno più colpito hanno moltissime caratteristiche in comune, segno proprio di ciò che stavo cercando a Milano.
Gli spunti più interessanti sono nati laddove l’interpretazione del progetto era globale e non solo incentrata sul prodotto; ambientazioni in cui è stata creata una bellissima atmosfera di benessere grazie ad un lavoro accurato sulla multisensorialità.
Musica, odori, luci, colori e video coordinati tra loro come un’orchestra: un approccio da trasferire sempre in tutti i progetti, perché solo dalla coerenza degli elementi è possibile creare un’atmosfera da sogno, obiettivo di qualsiasi albergo o di tutti i centri wellness.
Ma non è tutto: l’illuminazione nasce dal fatto che tutti questi elementi non sono fini a sé stessi, ma ruotano intorno ad un concept forte, chiaro, innovativo, posto alla base di tutto.
Il prodotto? Entra in punta di piedi e assume un valore molto più alto rispetto alle situazioni in cui viene messo in evidenza senza senso.

Un esempio su tutti: l’installazione Fifth Ring, dell’Audi City Lab in collaborazione con Artemide, presso l’ex seminario arcivescovile di corso Venezia. Una location da sogno che dopo anni di inagibilità, presto dovrebbe ospitare una struttura ricettiva di lusso. Un cortile molto grande, circondato da portici colonnati che, come in tutti i palazzi del centro di Milano, si scopre soltanto una volta entrati, venendo da una strada che ne nasconde e ne preserva la bellezza.
Il cortile è stato completamente invaso dall’acqua, oltre 1.000 mq, con quattro automobili, del presente e del futuro, poste agli angoli, tagliato da passerelle e sormontato da un enorme anello sospeso (Il “quinto anello” che si aggunge ai quattro dello sorico logo) dal diametro di 19 metri che, di sera, illumina l’intero ambiente e che, con l’acqua nebulizzata spruzzata a bordo vasca e la musica diffusa, crea uno scenario veramente molto suggestivo.
L’efficacia della semplicità, valorizzata da una multisensorialità che coinvolge completamente il visitatore rappresenta proprio la modalità attraverso la quale è necessario affrontare qualsiasi progetto; il successo dell’iniziativa ne è la dimostrazione.

Fifth Ring, Audi City Lab

Per scoprire la mia Top Four degli eventi della Design Week – accompagnata da una selezione  fotografie – e continuare a leggere di creatività e, soprattutto, per capire sempre meglio l’approccio necessario ad affrontare qualsiasi sfida, che si tratti di hotel o di SPA, ti invito ad iscriverti al blog e ad accedere ai contenuti riservati agli iscritti.
E se vuoi veramente fare tuo il metodo creativo con il quale ragionare su un’eventuale riqualificazione, una nuova progettazione o un restyling, ti invito a rileggere qualche articolo, seguendo i link qui sotto, perché dal quadro di insieme che ne nasce credo si possano trarre strumenti concreti attraverso i quali  poter fare proprio questo nuovo approccio creativo.

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