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Gen 11

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CORRI DAVANTI O INSEGUI? *

Da quando ho intrapreso l’avventura di blogger, scopro ogni giorno sempre di più il grande piacere di condividere dei contenuti che possano alimentare il dibattito culturale nel settore dell’ospitalità e del benessere, di cui sono profondamente appassionato.
Pensare di riuscire ad aggiungere un granello di qualità attraverso le idee che condivido diventa una soddisfazione, al di là dell’obiettivo di far apprezzare la mia competenza o di far conoscere l’esistenza stessa di una figura professionale specializzata come la mia (che non è l’inarrivabile archistar ma, allo stesso tempo, non ha solo competenze generiche ma specifiche, volte ad una migliore qualità progettuale nel settore), ancora poco nota agli addetti ai lavori.
Così, ho iniziato a studiare assiduamente (mai smettere!), per potervi riuscire a trasmettere contenuti validi, e a leggere avidamente i consigli di chi ne sa più di me sull’argomento web, scrittura, social e blog; più approfondisco, più trovo un mondo affascinante nel quale mi perderei tutto il giorno, se non dovessi impegnarmi anche a portare qualche soldo a casa.

P1030524Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un articolo di Ludovica de Luca che mi ha colpito in modo particolare perché assolutamente in linea con quanto vi ho già scritto nell’articolo “Io penso positivo” con cui ho chiuso il 2014.
Mi ha tolto le parole di bocca, esprimendo alcuni concetti che ho deciso di riproporvi, cambiandone la chiave di lettura e dedicandoli a tutti gli imprenditori, gli operatori e i professionisti che gravitano nel settore del benessere e dell’hotellerie italiana: non c’è niente di più urgente e importante per il nostro settore che ricominciare a guardare al futuro, con la certezza che per chi mostrerà coraggio e avrà la forza di credere in sé stesso, quest’anno sarà l’anno della svolta!

Senza sosta inseguono quell’insegna che velocissima corre volteggiando su se stessa, mentre il sangue scorre sui loro corpi ignudi e punzecchiati da fastidiosissimi vermi, mischiandosi alle tristi lacrime che ininterrotte cadono giù.
Li hai riconosciuti? Sono gli ignavi che Dante tanto detesta nella sua Divina Commedia, quei peccatori che incontriamo nell’Antinferno perché immeritevoli sia delle gioie del Paradiso sia dei dolori dell’Inferno. Sono quegli uomini che in vita non hanno mai avuto il coraggio di prendere una decisione, di agire, di stare dalla parte del bene o del male. Ecco perché per il sommo Dante questi sono i peccatori peggiori.

E tu non vorrai mica essere uno di quei peccatori peggiori?
Amanti infelici, lavoratori insoddisfatti, amici lontani, figli scontenti. Ed anche brand in declino. Ne ho veduti troppi in quest’anno di osservazioni, esplorazioni e riflessioni, talmente tanti che proprio non posso non pensare al tempo che scorre, inesorabile, a quel tempo che non ti aspetta e neppure ti perdona.
E sai che c’è? C’è che la verità è che ogni giorno ti ritrovi tu, solo, di fronte a due possibilità: puoi scegliere di correre talmente veloce da essere al passo del futuro e puoi scegliere di farlo oggi oppure puoi inseguire senza sosta i giorni che si eclissano, le occasioni che manchi, le scelte che non hai il coraggio di prendere.
E’ sempre tutto lì. E’ una questione di coraggio, la vita! Quella umana come quella professionale. Già, perché per essere felice, per realizzare i tuoi sogni, per conquistare la persona che ami, per trasformare la tua passione in lavoro non hai bisogno di alcuna polverina magica. Tutto quello che ti occorre è il coraggio, quello che puoi trovare solo dentro di te.

Una cosa è impossibile da realizzare finché non arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa
Albert Einstein

Così, questo post è un invito a riflettere, un invito che ti riguarda come essere umano, come brand e come imprenditore (di te stesso e della tua attività). Lo avrai capito, no? Ti invito ad avere coraggio!
Di quale coraggio hai bisogno?

Il coraggio di decidere
Alzati, smettila di pensare, basta parlare, agisci! Decidi della tua vita, scegli come viverla e abbi il coraggio di rischiare, di osare, anche di sbagliare. Muoviti, non restare fermo, non aspettare che il momento sia quello giusto, ché se aspetti non arriva mai. Il momento giusto sei tu a deciderlo. Deciderlo, appunto.

Il coraggio di investire
Investi in te stesso, nelle tue capacità, nelle qualità che ti differenziano dai competitors e che ti faranno amare dai tuoi clienti. Ma non solo! Investi nel nuovo: non aver timore del cambiamento e apriti alle novità. Sono tutte imperdibili opportunità!

Il coraggio di semplificare
Attenzione però! Semplificare non vuol dire affatto banalizzare. Avere il coraggio di scegliere la semplicità, significa che devi eliminare anziché aggiungere e che devi assumere un atteggiamento positivo e propositivo.

Il coraggio di guardare al futuro
E’ il timore più ingombrante che ti porti addosso? Pensaci per un attimo: il miglior modo per prevedere il futuro è costruirlo, anticiparlo, tentare e ritentare, provare e agire. E’ l’inerzia ciò di cui devi aver paura, è la passività quella che, pericolosa, ti travolgerà e ti lascerà solo e senza speranze. Solo se fai, potrai volgere il futuro a tuo favore!

Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”
E. Roosvelt

E tu che ne pensi? Lascia la tua gradita opinione nei commenti

(*) dall’articolo di Ludovica de Luca

Wellness Room

Permalink link a questo articolo: http://www.hoteldesign.org/corri-davanti-o-insegui-guardare-al-futuro/

3 comments

  1. DORIANA

    CORRI DAVANTI O INSEGUI?

    CORRERE …un’ azione dall’equilibrio instabile…l (corpo, mente ed anima)….
    ….entusiasmante è correre davanti…
    ….a volte inseguire è estremamante stimolante …
    sicuramente correre a fianco….
    condividendo la gioia e la sintonia dell’anima…alla scoperta dell’armonia…che invade l’universo che da sempre esiste….
    a noi ….’solo’….il compito, di riconoscela ed esaltarla….

  2. BELLESOLO FLAVIO

    Tutti concetti molto condivisibili ! Ma per chi non riesce a metterli in pratica? perchè non ne ha la forza ? O gli manca il coraggio decantato? O ha paura del futuro perchè ne ha fatto precedentemente le spese?
    Cosa facciamo con questi ???

    Sono molto stanco di queste ricette che molto spesso servono più a far deprimere che altro.

    Se le persone avessero o potessero usare le caratteristiche sopradescritte non avrebbero gli stessi problemi.
    Qundi è inutile “dirle” le cose (anche a chi ne può aver bisogno ) E’ TROPPO FACILE . Il mondo è pieno di individui che insegnano AGLI ALTRI cose giuste MA BISOGNA FARLE al loro posto e nella LORO SITUAZIONE .
    E forse è per questo che proprio di queste “mancanze” ne ho fatto una professione, e non “solo” per insegnarle.

    1. Stefano Pediconi
      Stefano Pediconi

      Certamente, è solo guardando i problemi dal punto di vista costruttivo che si possono trovare le soluzioni, no? Pienamente d’accordo che, in caso differente, sia inutile parlarne.
      Al contrario, però, soprattutto in periodi difficili come questo, è importante sensibilizzare ad affrontare le cose in maniera diversa ed è fondamentale condividere possibili soluzioni che possano contribuire a dare idee nuove a chi desidera risolvere i suoi problemi e non riesce a trovare la strada giusta.

      La condivisione e il confronto non hanno l’obiettivo di far deprimere ancora di più, bensì di fornire nuovi spunti a chi pensa di aver esaurito le frecce al proprio arco.

      Per questo motivo, rimbocchiamoci le maniche e parliamo concretamente di un nuovo approccio al benessere [http://www.hoteldesign.org/approccio-alla-progettazione-di-un-centro-wellness-successo-o-fallimento/] o di come riqualificare un hotel senza dover stravolgere una struttura. [http://www.hoteldesign.org/hotel-stylist/]

      “Finché resti fermo a fissare una porta chiusa non ti accorgerai di quante porte aperte ci sono lungo la strada” (*cit)

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