INNOVAZIONE, DAL PROGETTO AL COSMOPROF

Non sono mai stato un grande amante delle discoteche, anche se mi scatenavo alle feste e adoravo cimentarmi nella breakdance. Eppure, le fiere per le discoteche erano degli appuntamenti fissi: andavo a studiare in questo settore per poter applicare le tecnologie al nascente settore del benessere.

In questo trovo l’innovazione: guardare ad altri mondi per captare la scintilla che, applicata nel mio lavoro, possa permettermi di arrivare alla novità, in una visione d’insieme proiettata al futuro.
Un approccio decisamente creativo, che mi porta ad avere un’insaziabile sete di approfondimenti dei più svariati temi, dalla cultura generale alle abitudini di vita di tutto il mondo, alla ricerca di novità in scala globale passando per reportage, servizi e rubriche varie.
Nella gerarchia delle mie letture, che partono dalla passione per l’hotel e procedono attraverso l’architettura, il marketing, il web writing o il blogging, quelle che non ti aspetti sono nei posti più alti: attualità, viaggi, curiosità, moda. Se dovessi usare una parola sola: lifestyle.

Fashion Home SpaTanti argomenti che mi permettono di intercettare i trend e costruire mentalmente uno scenario futuro nel quale ci troveremo a muoverci, con nuove esigenze, nuovi comportamenti o nuovi obiettivi.
Vi ricordate le immagini in 3d nascoste, gli stereogrammi? L’oggetto appare oltre a tutti i trattini che sono in superficie, come guardassimo oltre il foglio davanti a noi. Questo è il progetto: andare oltre l’ovvio, percorrere strade non ancora battute e raggiungere mete non ipotizzabili in partenza perché troppo nuove, traendo ispirazione da un insieme disordinato di informazioni generali, lette chissà dove e assimilate senza saperne l’utilità.

Sono gli stessi ragionamenti che mi ritrovo a fare dopo una settimana di fatiche al Cosmoprof, salone del benessere ed estetica professionale. Non solo: cosmetica, capelli, profumeria; un mondo che gira intorno alla bellezza che in quattro giorni di manifestazione ha affollato il quartiere fieristico di Bologna.
Una fiera che mi ha lasciato stanco ma soddisfatto, al di là del compiacimento per la presentazione del mio ultimo prodotto di design, il nuovo SPA table Lympha.

Tanta, tantissima gente, la più variegata possibile. Imprenditori e operatori professionali si sono mescolati con studenti o con coloro che una passeggiata se la sono fatta per ammirare i corpi nudi delle ragazze, sui quali venivano eseguiti i trattamenti con i prodotti cosmetici di punta delle varie aziende.
Una grande e calorosa partecipazione che mi ha sorpreso, pur partendo da scettico per essermi ormai abituato all’incapacità di organizzazione mostrata da altre manifestazioni.

Ho girovagato per i padiglioni più “strani”, in mezzo a orde di ragazze che provavano trucchi e smalti o alla ricerca di campioncini di tutti i tipi e, con lo stesso principio che ho cercato di esprimere all’inizio di questo post, in questo marasma è partita improvvisamente la macchina delle idee, che ha cominciato a macinare pensieri prendendo ispirazione da questo fantastico mondo fatto di persone dalle mille sfumature.
Sensibile ai colori, ricettivo degli aromi, dai profumi dei saponi ai prodotti naturali, o affascinato da soluzioni improbabili che espositori di tutto il mondo presentavano al pubblico interessato: dalla somma di tutte queste sollecitazioni, hanno cominciato ad affiorare una serie di riflessioni di cui beneficeranno, probabilmente, i miei attuali clienti, sui quali riverserò gran parte delle mie intuizioni del momento.

Molto bene. Un successo da non valutare dai numeri ma dall’interessante mix di aree espositive afferenti allo stesso tema della bellezza messo in campo.
Se il Cosmoprof riuscirà anche nell’intento di ampliare il proprio spettro d’azione verso le SPA, (come ha dimostrato timidamente di voler fare – senza riuscirci – con i deludenti incontri dello SPA Symposium) potrebbe anche riuscire a porsi come punto di riferimento del settore del benessere, che sembra non soffrire alcuna crisi. Ci vuole coraggio, però, quello che altre manifestazioni non sono riuscite ad avere fallendo nello stesso obiettivo. O forse è sufficiente solo una migliore preparazione culturale.

Avanti il prossimo: ora toccherà al Salone del Mobile, in programma a metà aprile, fonte certa di ulteriori ispirazioni legate al design puro che, come sempre, caricheranno di entusiasmo le batterie per il prossimo futuro della mia attività professionale.

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Qualcos’altro da leggere:

Progetto: “La differenza c’è e si vede
Fiere: “Cersaie 2014, nuovo anno, vecchia fiera?

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