Hotel e Spa Design, nuove idee per ospitalità e benessere

50 SFUMATURE DI GRIGIO

Cosa vi viene in mente se dico “50 sfumature di grigio”? Ovviamente, mi risponderete “libro e film” che tanto hanno fatto parlare (in realtà perché densi di erotismo, più che per la qualità della trama…).
Questo perché quest’anno non siete stati al Cersaie, altrimenti avreste dato un’altra risposta!

Sono reduce dall’evento di Bologna – il Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno – che per me è stata la prima fiera in presenza dopo il TTG dello scorso anno.

Cersaie 2021: 50 sfumature di grigioFinalmente un’occasione per riprendere ad incontrarsi!
Le aziende coraggiose che hanno deciso di aderire malgrado tutte le incertezze del momento hanno vinto la loro scommessa: girando per gli stand la soddisfazione era unanime. Probabilmente meno presenze dei bei tempi (è mancata la fetta di visitatori dall’oriente), ma molte di più – e più qualificate – rispetto alle più rosee previsioni.

Ma non è sui numeri del Cersaie che voglio condurre il vostro pensiero. Piuttosto, mi piacerebbe fare per voi una fotografia del mercato che si è riaffacciato al pubblico: proposte, idee, novità…cosa propone il panorama nazionale ed internazionale?

Grigio, tanto grigio!
Soluzioni eleganti, raffinate, anche qualcosa di diverso dal solito, ma il monocromatismo era alla base della maggior parte delle proposte. Perché?
Più di qualche azienda ha proposto ambientazioni interessanti piuttosto che la mera carrellata di prodotti. Però, troppo grigio!
Dov’è finito il colore?
Eppure, dopo essere stati rinchiusi in casa ed aver sofferto la mancanza di rapporti sociali con il mondo, non riscontrate la voglia di tornare ad una vita frizzante, allegra, piena di gioia? E il colore, non racchiude, rappresenta e traduce tutte queste caratteristiche?

Il colore rappresenterà la tendenza del prossimo futuro, ricercato ed amato da ospiti e clienti tanto in hotel quanto nei centri benessere. Anche noi bramiamo il colore quando ci mettiamo nei panni degli ospiti: vogliamo che le nostre vite si colorino, soprattutto negli ambienti che scegliamo per il nostro benessere, in vacanza come nella SPA. Perché, invece, quando ci mettiamo dalla parte degli imprenditori e dobbiamo strutturare le nostre proposte, abbiamo profondamente paura del colore?

È stata la domanda diretta che ho avuto l’occasione di porre personalmente alle archistar Odile Decq e Benedetta Tagliabue, che ho avuto il piacere di ascoltare in uno degli incontri organizzati al Cersaie. Hanno presentato i loro progetti e tutti avevano sempre alla base il colore, declinato con mille materiali diversi, primo tra i quali la ceramica che a Bologna era protagonista.

Nella loro risposta alla mia domanda, il riscontro del controsenso che riportavo nelle righe sopra: grande desiderio di allegria ma altrettanto grande paura del colore.
C’è paura di osare troppo con tinte che potrebbero piacere ad alcuni e non ad altri. D’altronde, spesso si associa il colore al gusto personale. Conseguentemente, c’è il timore che alcuni ambianti potrebbero non essere graditi appieno dagli ospiti per questo motivo. Con il bianco (o il grigio) non si può sbagliare…

Ma qui non si tratta di gusti, quanto di dare carattere agli spazi in cui viviamo!

Siamo circondati dal colore; la natura ci mette davanti agli occhi una gamma infinita di colori ma, nella progettazione, la tendenza è appiattire tutto con la scusa di ricercare l’armonia e la coerenza dell’insieme.
Ma la sfida è proprio questa: rendere coerente gli ambienti attraverso il colore “senza creare arlecchinate”, citando una frase che ho scritto in un precedente post.

Leggi anche “Colore, qualche spunto dalla nuova America

E tutto ciò è possibile.
Questo, ad esempio, è stato l’obiettivo del progetto che ho sviluppato al Color Hotel (di cui vi riporto il link all’ultima pubblicazione su Beyond The Magazine).

Questo è lo spirito con il quale interpreto qualsiasi progetto, soprattutto se dedicato al settore ricettivo e al benessere! Ed è un fattore talmente importante che sviluppo un vero e proprio progetto del colore per ogni lavoro, di cui spesso i clienti neanche conoscono l’esistenza.

Cordivari, l’unica vera nota di colore trovata in fiera

E il grigio? Anche il grigio è un colore così come il bianco ed il nero. Sono le parole di Odile Decq, i cui progetti considerano l’intera gamma cromatica, compresi questi ultimi citati che spesso, invece, sono visti in contrapposizione con i “veri” colori.
E condivido con l’archistar francese il fatto che, malgrado il larghissimo utilizzo del colore nei nostri progetti, il nostro abbigliamento è sempre e solo rigorosamente nero (anche se a me mancano decisamente capelli come i suoi…)

Il mio invito non è, quindi, quello di evitare il grigio, né il bianco, né il nero: è un’esortazione ad abbandonarsi all’uso del colore, con coraggio e spensieratezza, perché rappresenta uno degli strumenti più validi per valorizzare le proposte per ospiti assetati di benessere, leggerezza e alla ricerca della bellezza in ogni occasione.

Un modo a nostra disposizione per arrivare più velocemente al loro cuore; una grande opportunità per alimentare il business del settore ricettivo e del benessere.


Sfoglia la photogallery
Fotografie Stefano Pediconi – IG @kitduncanphoto

Permalink link a questo articolo: http://www.hoteldesign.org/cersaie-50-sfumature-di-grigio/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.