Hotel e Spa Design, nuove idee per ospitalità e benessere

IL LATO FAKE DEI TREND 2025 (E LE MIE PREVISIONI)

Mai come quest’anno ho visto spuntare come funghi una serie di articoli sui trend 2025 da tenere d’occhio riguardanti il turismo, l’hôtellerie e il benessere: sembra che tutti si siano lanciati nelle previsioni di ciò che gli ospiti e i viaggiatori cercheranno e apprezzeranno di più nel prossimo futuro, così da rendere gli operatori preparati a soddisfare queste nuove esigenze.
Ma siamo sicuri che siano vere e proprie tendenze a cui poterci ispirare?

Il lato fake dei trend 2025

Waikiki Hotel Hawaii, design by Studio BHDM – Photo by Adam Kane Macchia

Prevedere il futuro è senza dubbio un’operazione interessante. Anche la progettazione, se fondata su analisi preliminari e studi di fattibilità di buon livello, è un’operazione che si basa sull’intuizione di ciò che gli ospiti vorranno trovare in hotel nel prossimo futuro, da tradurre in spazi, servizi e immagine.
Pertanto, dare un’occhiata ai trend ipotizzati è sempre un lavoro da fare con grande attenzione, non tanto perché si potrebbe trovare la regola magica per poter risolvere qualsiasi problema, quanto perché dall’analisi di tutte le opzioni è possibile trovare indirizzi utili da seguire per caratterizzare i nuovi progetti.

…a patto di eliminare le fesserie eclatanti che ogni tanto qualcuno ha il coraggio di rendere esplicite.

Hotel Waikiki Hawaii – design by Studio BHDM

Ne avrei di aneddoti da raccontare in merito, ma comincerei spiegando perché alcuni presunti trend si rivelano, in realtà, tutt’altro. E, poi, ovviamente, faccio spazio ai miei pensieri sparsi su ciò che verrà, con l’intenzione di aprire un confronto con coloro che vorranno dare la propria opinione nei commenti.

NON TUTTO È TREND
Individuare una tendenza nell’hôtellerie vuol dire capire verso quali scelte si orienteranno le preferenze e i comportamenti degli ospiti tali da poter agire sulle soluzioni progettuali per la realizzazione di nuovi hotel o la riqualificazione di strutture esistenti.
Significa capire le loro esigenze (anche ancora inespresse) con l’obiettivo di rispondere alle aspettative del mercato e all’evoluzione del settore
.

Pertanto, non può essere considerato un trend quella caratteristica che, oggi, deve avere un albergo per essere al passo con i tempi.
È in questo che si fa enorme confusione: è chiaro che un hotel che voglia ben posizionarsi sul mercato attuale debba abbracciare aspetti come il benessere, il rapporto con la natura, la sostenibilità, la multisensorialità, la tecnologia, ecc.

Ad esempio, è evidente che le persone ricerchino nell’albergo servizi sempre più orientati al comfort o al relax, che cerchino nel loro soggiorno un’esperienza di benessere che coinvolga corpo e mente, con servizi specifici nella SPA. Ma possiamo veramente pensare al well-being come nuova tendenza quando, invece, è imprescindibile per qualsiasi hotel prendersi cura del benessere del proprio ospite, sempre e da sempre?
Altrimenti sei fuori mercato!

Hotel Paradies, Laces (BZ)

Lo stesso vale, ad esempio, per la sostenibilità: è impensabile che questo aspetto non venga preso in considerazione per qualsiasi intervento si debba fare su una struttura ricettiva, che si tratti di riqualificazione o di nuova realizzazione.
E, ancora, che dire delle strutture che non abbracciano la digitalizzazione?
Sostenibilità e tecnologia non possono essere considerate tendenze per il prossimo futuro ma elementi indispensabili, oggi, per chi vuole realizzare un hotel degno di questo nome.

Ma facciamoci una passeggiata sulle previsioni avanzate da più parti, per poi cercare di leggere nella nostra personale (e più attendibile) palla di cristallo.

Caption Memphis by Hyatt

TREND EVERGREEN
Cibo, natura e cultura: un trio evergreen tra i desideri di chi viaggia, di chi vuole conoscere nuovi posti dal punto di vista autentico. Anche in questo caso, direi che in nessun tipo di offerta dovrebbero mancare queste componenti per coinvolgere l’ospite.
Tuttavia, parliamo di servizi aggiunti sui quali, nella stragrande maggioranza dei casi, non fanno perno le realtà alberghiere: per questo, potrebbe essere un’idea svilupparne un concept specifico, e allora le cose potrebbero farsi più interessanti….

TECNOLOGIA
Come possiamo immaginare, tutti i report fanno riferimento all’AI, ai Social Network, Digital Concierge, App dedicate…insomma, la tecnologia è sempre presente. Si evidenzia come il prossimo futuro sarà sempre più connesso e le esperienze di prenotazione e di gestione delle prenotazioni sempre più semplici.
In una società sempre più dinamica, sicuramente l’efficienza tecnologica è tra i requisiti che gli ospiti daranno sempre più per scontato e, proprio per questo, non può rappresentare una tendenza ma un must.

Allo stesso tempo, però, la forte esigenza di benessere di tutte le persone va nella direzione di un digital detox che, pur non essendo una novità, è un’esperienza ancora oggi difficile da raggiungere veramente.
La maggioranza degli ospiti si auspica di riuscire a creare uno spazio di tempo libero dalla tecnologia per loro stessi durante il loro soggiorno in hotel, soprattutto per una vacanza di svago, riposo, divertimento e benessere. Cosa possiamo fare per abbracciare queste esigenze?
Un’idea nuova da sviluppare potrebbe passare dall’offerta di percorsi che puntino ad una nuova socialità, al recupero della calma interiore e a ridurre lo stress: ecco un’opportunità in più per l’hotel che vuole dedicare la sua attenzione al benessere dei propri ospiti in maniera diversa.

Caption Osaka by Hyatt

SILENZIO E MULTISENSORIALITÀ
L’aspetto emozionale è ancora in primo piano.
Il silenzio, ad esempio, rientra tra gli aspetti della disintossicazione dalla frenesia della vita quotidiana che tutti ci auspichiamo quando ci muoviamo soprattutto per un soggiorno di vacanza da qualche parte. Ma attenzione: ritrovarsi soli con sé stessi non per tutti rappresenta un vero benessere.
Invece, colpire la sensorialità degli ospiti è sicuramente uno degli aspetti fondamentali da tenere in considerazione sempre e ovunque in hotel e, proprio per questo, non parliamo di trend ma di caratteristiche minime che ogni struttura, oggi, dovrebbe avere.

Legoland Castle Hotel, Denmark

TREND O MODA DEL MOMENTO?
Attenzione alle mode, soggette, per definizione, ad essere passeggere. Se basiamo un concept su una moda transitoria, potremo avere un buon successo in fase iniziale ma potremmo anche ritrovarci grandi problemi dal momento in cui la moda sarà passata.
Per fare un esempio, pare sia di moda viaggiare verso i set cinematografici o location di serie TV che tanto stanno appassionando gli ospiti ed orientando le loro scelte.
Condizionare l’immagine di un hotel che voglia vincolarsi ad una specifica situazione rischia di tematizzarlo (tipo Eurodisney, per capirci, o il Legoland Hotel dell’immagine qui accanto), destinandolo all’insuccesso una volta passato il momento.

PREVISIONI PER IL FUTURO
Cosa possiamo ricavare da tutti questi elementi? Come possiamo capire ciò che potrebbero apprezzare di più gli ospiti nel prossimo futuro, distinguendo questi aspetti da ciò che deve essere, invece, imprescindibile per un hotel del 2025? Come possiamo caratterizzare le nostre strutture ricettive che vogliono andare oltre quello che già c’è?

Caption Shanghai by Hyatt

Non possiamo trovare risposta esplicita né nei dati dei sondaggi che riceviamo, né negli esempi già presenti: in entrambi i casi, si tratta di una lettura di situazioni esistenti e, in quanto tali, non possono rappresentare una vera previsione di ciò che non c’è ancora, attraverso cui orientare le scelte.
Possiamo trovare la risposta soltanto leggendo tra le righe di tutti i report che abbiamo ricevuto, proiettando schemi ricorrenti e cambiamenti di abitudini degli ospiti verso il prossimo futuro: partiamo dal ricalcare una linea sul foglio per poi staccare la matita e proseguire idealmente la retta nell’aria.

NUOVA VITA AGLI HOTEL
Nel lontano 2005, nel primo corso di alta formazione organizzato da Wellness Design, con l’arch. Renzo Costa abbiamo guidato un workshop in cui l’imperativo per i lavori da sviluppare era aprire gli hotel al territorio.
Ecco, questa è una tendenza che prenderà sempre più piede nel prossimo futuro in cui avremo sempre più presenti servizi legati alla location, che permettano di far vivere l’albergo tutto il giorno: negozi, hair stylist, spazi di condivisione e coworking, fino a veri e propri spazi di esposizione.
Quest’ultimo è un interessantissimo trend che permette alle strutture di vivere attraverso opere d’arte che escono dai musei e “coinvolgono gli ospiti in esperienze artistiche all’interno degli spazi sia comuni, sia privati dell’hotel” (*cit), diventando occasione di incontro ed elemento caratteristico di unicità.

Art’otel London Hoxton

Una nuova vita per gli hotel che, senza lasciare la tradizionale formula alberghiera, arrivano perfino ad aprirsi ad un’ospitalità ibrida: una tendenza appena anticipata dal timido affacciarsi di strutture di questo tipo come, ad esempio, The Social Hub o Yellow Square, per citare due esempi di successo.

LA VALORIZZAZIONE DI NUOVE METE
Un dato su cui riflettere è la ricerca sempre maggiore di mete meno affollate per vivere esperienze sempre più autentiche. Che sia la vera occasione per spingere sulla valorizzazione delle strutture al di fuori dei percorsi comunemente battuti come città d’arte, mare e montagna?
Assolutamente sì, ora o mai più: è questo il momento! Soprattutto in questi casi, si tratta di operazioni di riqualificazione da affrontare con una sinergia tra progettazione, marketing, comunicazione e vendita ancora più importante del solito.

Non a caso “esperienza” è una delle parole più frequenti in tutti i tipi di sondaggi, mentre “autenticità” è una caratteristica fortemente ricercata da parte di tutti gli ospiti già da tempo: sono due aspetti fondamentali su cui fare perno per sviluppare il potenziale di nuove mete.
Viste le bellezze che offre il nostro Paese in ogni angolo, potrebbe esserci un bel po’ da fare per gran parte delle trentamila strutture alberghiere presenti sul nostro territorio: chi vuole operare in questo senso, “rischia” (in positivo) di riuscire a prendersi una buona fetta del proprio mercato.

Semiramis Hotel, Athens Greece

PERSONALIZZAZIONE E COLORE
La personalizzazione resta sempre in pole position, valore che già abbiamo preso in considerazione come trend di qualche anno fa ma che è ancora più che vivo: si è ancora fatto molto poco in questo senso e, pertanto, rimane una caratteristica importante attraverso la quale interpretare qualsiasi progetto.

Leggi anche “Boutique Concept”

Non posso chiudere l’articolo senza citare il sempre presente “colore”: anche questo è un aspetto che già da tempo abbiamo messo sul tavolo tra gli elementi chiave per caratterizzare una struttura ricettiva e anche questo è ancora fin troppo poco valorizzato. Eppure, risulta così evidente che, specie dopo la pandemia, la necessità di “vivere nel colore” si è fatta sempre più pressante, segno di allegria, fantasia e positività di cui tutti abbiamo bisogno.
In realtà, le persone dimostrano di aver paura di utilizzare il colore nelle proprie case (paura di stancarsi, paura di sbagliare, paura del cambiamento dei gusti nel tempo o delle mode passeggere, ecc.); tuttavia, visto che comunque ne hanno bisogno, perché non approfittare per immergersi nel colore in un periodo di vacanza o nel loro soggiorno in hotel?
Ecco l’occasione per offrire loro la migliore esperienza possibile attraverso l’uso di questo fantastico strumento.

21c Museum Hotel St. Louis, USA

Potrei andare avanti ancora per molto nell’esame dei trend, fake o no. Piuttosto, però, lascio a te la parola perché possa dire la tua nei commenti.
Che ne pensi?
Dalla tua esperienza, qualsiasi ruolo tu abbia, cosa ti risulta più evidente e cosa meno?
Vuoi aggiungere altro?
Attraverso il blog, continuiamo ad alimentare il dibattito in modo da riuscire a configurare scenari in cui muoverci nel prossimo futuro, con l’obiettivo di rendere l’hôtellerie un posto sempre migliore con il nostro lavoro orientato all’eccellenza.

“Precorrere i tempi
Essere innovativi
Recepire le esigenze degli ospiti, presenti e future, espresse e inespresse
Allargare i propri orizzonti
Ragionare fuori dagli schemi

La nuova definizione imprenditoriale di hôtellerie si ritrova in tutto questo. Per abbracciarla, bisogna uscire dalla comoda zona di comfort, cominciando a scalare il mercato proprio grazie all’individuazione di quelle caratteristiche che sono, ormai, indiscutibilmente indispensabili per andare avanti con successo: bisogna prevedere il futuro, leggendo il presente e andando oltre”
Dall’articolo “Tendenze, eleganza e colore”


Leggi anche “10 trend 2025 che cambieranno l’ospitalità”

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