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Mar 01

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DROGARSI DI BENESSERE

Prendiamo una donna XXXL o un omone di cento chili di fronte ad un tavolo per autopsie.….che immagine! Qualcuno direbbe mai che siano “ingredienti” di un percorso per volare verso un mondo parallelo di estasi e benessere?

Invece è proprio cosi! Oggi parliamo di hammam.
No, non è il bagno turco che troviamo largamente diffuso nei centri benessere, anche se a volte per ignoranza o per conquistare gli utenti meno acculturati, vengono vendute come hammam sedute in cabine di vapore fini a sé stesse.
Pensiamo all’hammam e la nostra mente vola in città lontane, come Marrakech o Istanbul, laddove la cultura di questo percorso benessere è profondamente radicata. Eppure, sapete che, contrariamente a quello che sembra noto a tutti, l’hammam ha origini nella cultura romana? La sua diffusione avviene solo grazie all’incontro tra la cultura araba e quella romana e, soprattutto, con l’avvento di Maometto che raccomandava la purificazione del corpo attraverso il bagno di sudore per avvicinarsi ad Allah, facendone così una pratica di tipo religioso, oltre che sociale.
designd_autore_comMa non voglio annoiarvi con una lezione di storia dell’hammam quanto invece porre l’attenzione sui suoi contenuti culturali. In Italia, ahimè, si sta diffondendo una pericolosa moda che nulla ha che vedere con il benessere: andando di questo passo, qualsiasi trattamento che “puzzi” di hammam, chiamato tale semplicemente per la sterile riproposizione di ambienti vestiti “alla marocchina” (come la fotografia qui accanto, fonte www.design-dautore.com), avrà la colpa di minare la fiducia nelle reali potenzialità del benessere di questo complesso quanto straordinario trattamento. E sarebbe veramente un peccato!

L’ESPERIENZA
L’hammam è un percorso di benessere, un rituale composto di una serie di trattamenti che rappresentano ognuno un gradino verso il paradiso, che si raggiunge inspiegabilmente alla fine del cammino.
Perché inspiegabilmente? Chiedetelo a chi ha avuto la fortuna di andare in un vero hammam orientale! Le esperienze sono tutte pressoché simili: “un pestaggio in piena regola”; “l’operatore comincia a strigliarmi energicamente, credo si sia fermato quando ha intravisto l’osso”; “nel massaggio, intenso ed energico, ti senti uno straccio nelle mani del donnone che può fare di te un po’ quello che vuole!”. Non è certo il benessere “all’acqua di rose” che ci aspettiamo varcando la soglia dei nostri centri benessere!
Eppure, i risultati sono questi: un’esperienza di relax da ripetere appena possibile, sublime, che ti fa sentire fresco e leggero come una piuma. E malgrado le considerazioni sulla rudezza del massaggio da cui ci immagineremmo di scappare, tutti riportano il loro “già finito? Quanto avrei continuato a farmi strapazzare volentieri molto più a lungo”.
Certo, non è nella “violenza” che risiede il vero benessere del rituale (peraltro, accessibile anche ai bambini), bensì nella corretta successione dei vari trattamenti, nell’avvicendamento degli ambienti caldi e freddi, nella preparazione del corpo e della mente o nel tipo di esperienze sensoriali ed emozionali, oltre che fisiche, che rappresentano il cuore del vero hammam.
Leggi l’esperienza di Simona nell’hammam delle Rose di Milano

IL BUSINESS
Nel nostro mondo del benessere, l’hammam oggi rappresenta un interessantissimo strumento per creare impresa sfruttando le potenzialità del wellness e mettendo a reddito la zona umida, notoriamente uno dei problemi più rilevanti. Spesso, infatti, diventa difficile far pagare un biglietto di ingresso per l’utilizzo di vasca, sauna o bagno turco; d’altra parte, non è possibile eliminare l’area umida, la più emozionale, a favore di un centro wellness composto da sole cabine.
L’hammam diventa la possibilità di fare business legando i trattamenti sul corpo al fascino dell’acqua. Soprattutto (e lo evidenzio perché non se ne cura mai nessuno!), una proposta strutturata intorno al rituale dell’hammam permette di raggiungere l’obiettivo più grande che non è quello di far pagare all’ospite il biglietto di entrata, quanto quello di drogarlo di benessere! Non c’è niente di più importante che occuparsi del benessere dell’ospite affinché l’esperienza vissuta diventi talmente memorabile da costringerlo a volerla ripetere appena possibile, facendolo uscire ogni volta come una persona nuova, pronta ad affrontare il mondo con grande grinta.

L’INNOVAZIONE
Non basta: la mia proposta vuole andare addirittura oltre!
Chi dice che per creare un hammam nel nostro mondo occidentale sia obbligatorio dover richiamare le caratteristiche formali del mondo arabo? Se facciamo nostra la cultura del percorso, lo capiamo e riusciamo a riproporlo nell’indispensabile sequenza di trattamenti (omoni o donnoni a parte), è decisamente molto interessante proporre un vestito nuovo, un’immagine che tenga conto di tutti quei fattori che la società moderna considera indispensabili per raggiungere l’emozionalità.
Cultura e innovazione allo stesso tempo: una rarità al giorno d’oggi laddove invece, in virtù della novità, si snaturano le origini della vera cultura del benessere tramandataci nel corso dei secoli.
Non ci dobbiamo inventare nulla, in termini di contenuto, perché discostandoci dalla strada tracciata da millenni di esperienza non potremmo arrivare a niente di buono; però, possiamo calare l’anima del benessere nel mondo contemporaneo, considerando le esigenze e i gusti del mondo odierno, chiaramente molto diverso da quello di epoca romana: una bellissima sfida che apre la porta ad un mondo inesplorato dove cultura e business si intrecciano sulla strada del successo.

1_LYMPHA & DESIGNERDa questo nasce anche la mia reinterpretazione del tavolo di marmo, il tradizionale göbektaşı. Si chiamerà Lympha, disegnato per Iso Benessere, e sarà presentato il 20 marzo a Bologna in occasione del Cosmoprof: un piano per trattamenti umidi (gommage, savonage, fanghi, ecc.) che, oltre all’acqua, integra le tecnologie nella realizzazione di un piano riscaldato luminoso al posto del tradizionale appoggio in marmo. Oltre alla funzionalità, è un prodotto che esalta le caratteristiche della luce e del colore come parte integrante del trattamento, che coinvolge sempre di più tutti i sensi dell’ospite, chiamato ad un’esperienza di profondo benessere.

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