Hotel e Spa Design, nuove idee per ospitalità e benessere

UN’IDEA DA 7MILA EURO

Non sempre si riesce a dare una valutazione economica alle idee che nascono, che risolvono un problema, che permettono di trovare nuove soluzioni o che semplicemente consentono di dare sfogo alla più interessante creatività. Questa volta, però, ho risolto un problema direttamente quantificabile in un risparmio per il cliente: posso parlare di un’idea da 7mila euro!

Idea da 7mila euro

Hotel Eclat Beijing

Se tu hai una mela e io ho una mela, e ce le scambiamo,
allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno.
Ma se tu hai un’idea ed io ho un’idea e ce le scambiamo,
allora abbiamo entrambi due idee.

Mi definisco “spacciatore di idee” per spiegare un lavoro creativo in un mondo in cui conta quasi esclusivamente il tempo nel quale si svolge un compito, piuttosto che il contenuto di ciò che si fa.
Eppure, a fare la differenza non è quanto ci si mette a trovare una soluzione quanto la portata di ciò che si pensa, frutto, magari, di anni di studio, di preparazione e di esercizio.
Saper risolvere un problema è un grande valore in un momento storico in cui, per non compromettersi o rischiare una figuraccia, la maggior parte delle persone non si prende alcuna responsabilità di proporre soluzioni fuori dal normale.
Ed è così anche negli hotel e nei centri benessere, che non sono immuni dalla necessità di risolvere problemi. Anzi, più grandi e articolati sono i progetti, più c’è bisogno di idee valide (e diverse) per andare avanti.

Vediamo insieme che tipo di idee, poi quantifichiamo il tutto.

Hotel MGM, Macao

QUALI IDEE?
Idee nelle soluzioni progettuali, che permettano ai clienti di presentare ai loro ospiti “prodotti” innovativi vincenti sul mercato, se diversi da ciò che viene definito nello standard.

Idee nella distribuzione funzionale degli spazi; nel 100% dei casi c’è sempre qualche vincolo che crea problemi – apparentemente irrisolvibili – tale da non poter realizzare ciò che si vorrebbe. Piuttosto che ricorrere subito al facile compromesso, sforzarsi a trovare l’idea giusta premia con il raggiungimento di tutti gli obiettivi.

Idee per l’immagine, la definizione del “vestito” migliore, accattivante per l’ospite, che segua i trend, che recepisca e traduca il concept e lo stile desiderato, che sia flessibile nel tempo, che emozioni, sia fotogenico e sia anche (e soprattutto) economico (…niente altro?)

Idee per la risoluzione di problemi di cantiere…e qui ce ne vogliono tonnellate: i problemi tecnico-costruttivi sono all’ordine del giorno in qualsiasi cantiere. Quello che è raro – veramente raro – è la capacità e la volontà di risolverli, che si scontra regolarmente con l’obiezione “non si può fare” avanzata spesso da chi non ha la preparazione adeguata per affrontare lavori così particolari, come quelli per la realizzazione di una SPA o di un hotel.

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E non basta parlare di singole idee che permettano di affrontare ogni punto di questo elenco schematico: perché il lavoro sia efficace, è necessaria una visione di insieme che faccia in modo che le varie soluzioni non viaggino ognuna per la sua strada.
L’importanza del ruolo del progettista è in tutto questo, è il valore del mio lavoro. Eppure, troppe volte viene scambiato con qualcosa di non necessario perché, confondendo il buon gusto con la professionalità, si decide di procedere da soli, in virtù di un presunto risparmio.
Ma siamo proprio sicuri di risparmiare?

Diaoyutai Hotel Hangzhou

IL VALORE ECONOMICO DELLE IDEE
Sono partito accennando ad un’idea geniale – nata in treno tra Padova e Firenze – che mi ha permesso di risolvere un problema che si trascinava da più di un anno e che ha portato ad un risparmio di 7mila euro nel tempo di uno schiocco delle dita. Eppure, sulla questione si dibattevano ingegneri, addetti ai lavori, tecnici comunali (che, in realtà, sono quelli che il problema lo avevano creato), ecc.

Purtroppo, i costi professionali del mio lavoro sulle idee non sono mai così facilmente quantificabili.
Eppure, conti alla mano, il mio è un lavoro che, generalmente, si ripaga da solo!

The Cullen Hotel, Malbourne

Ad esempio, come calcolare il valore di un progetto che, grazie ad una conoscenza approfondita del mondo alberghiero e del benessere, unisce progettazione e comunicazione e diventa, per questo, strumento per gli imprenditori che si pongono sul mercato con soluzioni innovative?
Un lavoro – quello dell’Hotel Stylist – che non sviluppa solo gli aspetti tecnici ed è, chiaramente, fonte di guadagno rispetto a qualsiasi progetto di tipo standard, sviluppato come quella che l’archistar Daniel Liebeskind definisce “architettura neutrale”, senza infamia e senza lode (e senza troppi rischi): no sorprese, no emozioni, nessuna anima, niente concept.

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Come quantificare il risparmio dato dalla ricerca e la selezione dei materiali tale da fare in modo che i budget possano essere rispettati? L’alternativa? Una semplice somma dei costi di ciò che può piacere. E se è troppo alta, ecco lo spettro del compromesso che, senza un’idea di base e una visione generale, arriva a snaturare qualsiasi buon proposito progettuale iniziale.

Nessuno mai quantifica il mancato guadagno dato dal prolungarsi all’infinito dei tempi di realizzazione delle opere in un cantiere non gestito (o mal gestito). Come calcolare il risparmio dato da un controllo del processo di realizzazione tramite la direzione artistica, ad esempio, prestazione spesso considerata come spesa del tutto inutile (architetto, non c’è problema, ci sono io tutti giorni in cantiere…disse il cliente)?.

E in cantiere, come misurare il risparmio dato dall’ideazione di soluzioni tecniche che permettano di risolvere brillantemente tutti i problemi che sorgono e che evitano lo stallo dei lavori?

The Ritz-Carlton Millenia Hotel, Singapore

INSIEME È ANCORA MEGLIO
Oggi, sia negli hotel, sia nei centri wellness, lavorare sulle idee è uno dei valori fondamentali per raggiungere risultati di eccellenza ben al di sopra della norma. Riuscire a farlo insieme, in un team in cui ognuno porta il suo contributo allo sviluppo delle migliori soluzioni – dall’imprenditore al responsabile marketing, dalla comunicazione alla vendita, dall’operatore all’addetto al personale – ha un valore inestimabile. Come abbiamo visto, questo valore non è ancora riconosciuto da tutti: per questo diventa un enorme vantaggio competitivo!
Perché non approfittarne?


Aneddoto – Sapere quale vite girare: il valore del lavoro

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