Hotel e Spa Design, nuove idee per ospitalità e benessere

COSA TI SEI PERSO A RIMINI (HD, SIA, TTG)

Nessuna paura: se sei preoccupato di esserti perso spunti interessanti per non aver partecipato agli eventi di Rimini dedicati all’hôtellerie questo mese – Hospitality Day, Sia Guest, TTG – o se vuoi un riassunto, o un punto di vista sugli argomenti chiave emersi da 4 giorni di intenso lavoro, ho raccolto le mie riflessioni in questo post

Rimini TTG

Hotel in Motion

IMPARIAMO A VEDERE L’INVISIBILE
Sappiamo tutti che questo è un periodo denso di incontri per il settore alberghiero: tappa annuale a Rimini, poi “Hotel” a Bolzano e, quest’anno, Equip’hotel a Parigi.
Tuttavia, per molti la stagione estiva non è ancora conclusa e qualcuno ha fatto fatica a lasciare l’attività, anche solo per una veloce passeggiata di aggiornamento. Pertanto, approfitto per fare il mio resoconto: partecipo a questi eventi da sempre e l’unico modo per tracciare la strada dell’innovazione è restare costantemente informati sull’evoluzione del settore e con uno sguardo critico a 360° sul panorama nazionale e internazionale.

Mi alleno a vedere l’invisibile per poter dare a tutti i miei lettori gli strumenti per prevedere il mercato ed acquisire un grande vantaggio competitivo e questi eventi giocano un ruolo chiave. Impossibile non approfittarne.

Rooms

NESSUNA NOVITÀ, MA È TUTTO NUOVO!
Comincio dalla fine, perché dal giudizio complessivo emerge una caratteristica che potrei racchiudere in una frase strana: nessuna novità, ma è tutto nuovo! Mi spiego…

Ho partecipato a molti incontri, visto moltissime persone e studiato molto: tanti, tantissimi i concetti interessanti che, però, non ho trovato particolarmente innovativi. Eppure, agli occhi di moltissimi, parliamo di grandi novità! Com’è possibile?

Chi segue costantemente il blog, conosce la profonda ricerca che è dietro il nostro lavoro e sarà d’accordo che molti dei concetti su cui di confrontiamo non sono convenzionali e puntano a prevedere gli sviluppi del mercato: un valore competitivo da poter sfruttare appieno.
Ho ritrovato tanti di questi concetti – portati avanti ormai da 5, 6 o 7 anni [spoiler: di seguito troverai commenti specifici sul benessere…] – che, però, agli occhi di tutti, risultano grandi novità!

Parliamo di sostenibilità, di biofilia – rapporto tra architettura, spazi costruiti e natura – turismo responsabile, di concezione degli spazi per una nuova socialità in hotel, digitalizzazione, inclusione, del valore dell’autenticità dei luoghi e dei servizi, di colore e della necessità di sviluppare la propria attività intorno ad un concept che permetta di differenziarsi sul mercato grazie alla propria unicità…

Ma davvero?
Stiamo scherzando?
Nel 2022 ancora stiamo discutendo SE o QUANDO è necessaria un’idea alla base di tutto?

In verità, il settore si è palesato in tutta la sua staticità. E non sarebbe neanche uscito allo scoperto se non fossimo stati obbligati a “seguire il cambiamento”, frase ricorrente che, oggi, va quasi di moda. Le difficili situazioni della pandemia o del problema energetico hanno obbligato tutti a guardarsi allo specchio, ad interrogarsi sul proprio modo di fare-albergo nel 2022 e a scendere più in profondità per capire le reali esigenze degli ospiti.
C’è voluta una crisi per far prendere coscienza a tutti gli operatori e gli imprenditori che è necessario cambiare radicalmente il modo di ragionare, di affrontare le cose in tutti i termini – funzionali, immagine, servizi, marketing e comunicazione.

SPA Theatre

LE OPPORTUNITÀ DEL SETTORE ALBERGHIERO
Alla luce di questo, tutti quei concetti che abbiamo messo sul tavolo negli ultimi anni si sono dimostrati un’arma eccezionale per porsi in pole position su tutto.
In questi anni abbiamo parlato di progettazione di nuovi spazi, del valore dell’immagine, delle mutate esigenze degli ospiti, di come sfruttare il progetto, di come intervenire in punta di piedi per riqualificare una struttura senza dover fare il passo più lungo della gamba.
Tutte queste cose, sulle quali ci siamo confrontati in tempi non sospetti, diventano urgenti per chi si trova, adesso, a scoprire queste cose per la prima volta.

Non c’è altra strada per essere competitivi sul mercato se non quella di aggiornarsi e guardare in avanti invece di restare nella propria zona di comfort facendo finta di niente.

Il bello è che c’è molto da fare. E anche chi è riuscito ad aprire gli occhi soltanto grazie a tutto quello che è emerso dagli eventi di Rimini, ha ancora grandi possibilità. Le vogliamo sfruttare?
Tuttavia, ci vuole un input di partenza: è la consapevolezza che, malgrado la crisi e tutto quello di negativo che ci può venire in mente, riqualificare la propria attività è possibile.
E non serve indebitarsi, grazie all’approccio dell’Hotel Stylist: un lavoro sulla percezione dell’ospite, sulla qualità, sulla valorizzazione dei punti di forza e sull’eliminazione delle criticità.

Leggi l’approfondimento “Hotel Stylist

Non riesco a mettere i link per tutti gli argomenti sopra citati che abbiamo già trattato in post scritti nel tempo, ma questa è la mia e-mail – mail@stefanopediconi.it – qualora volessi approfondire qualcosa. Domande, dubbi, consigli: sono a tua disposizione. E di seguito, il link alla pagina di archivio degli articoli, divisi per argomenti.

Vai alla pagina “Archivio

BENESSERE E WELL-BEING
Ma torniamo a noi: parliamo di benessere!
Il cambiamento porta ad una concezione di benessere che diventa well-being, che riassume il concetto che solo attraverso l’equilibrio corpo-mente si riesca ad arrivare al benessere profondo della persona”.

Hotel in Motion

Non più solo “cura del corpo”…finalmente!
Era il lontano 2006 (16 anni fa!) e nel primo corso sulla progettazione dei centri wellness che ho seguito come direttore tecnico, organizzato da Wellness Design, portavo all’attenzione dei partecipanti le potenzialità di un approccio volto alla realizzazione di “centri benessere di nuova generazione”. Il tutto nasceva dalla conoscenza profonda della cultura ereditata dai nostri predecessori romani, in cui il benessere nasceva dal giusto equilibrio tra le cosiddette “cure del corpo” e “cura della mente”.

Mens sana in corpore sano

Gli ospiti possono non avere grande consapevolezza delle loro esigenze in termini di benessere e scelgono per loro stessi i percorsi nelle SPA che ritengono migliori, che abbiano una zona umida con servizi che possano soddisfare i loro bisogni o, in cabina, i trattamenti che preferiscono.
In realtà, pur partendo dal voler star bene fisicamente, tutto ciò che vorrebbero dalla SPA o dal centro wellness è di permettergli di recuperare l’armonia con sé stessi, con la natura, con gli altri e con il mondo.

Loro non ne sono consapevoli, ma un operatore professionale sì, ed è su questo che si baserà un’offerta nuova. Basta gare a chi ha la sauna o la vasca più grande: il benessere passa da altri valori e l’imprenditore che capirà questo concetto basilare, potrà strutturare un’offerta ben lontana dagli standard, realizzando centri benessere di nuova generazione e approfittando appieno delle potenzialità di business del settore che ancora sono enormi.

Concetti nuovi? Direi proprio di no, ma sono novità agli occhi di chi ha continuato, fino a ieri, a pensare alla SPA come “la gallina dalle uova d’oro”, il business facile per il quale è sufficiente strutturare un bel percorso ed il gioco è fatto.
Ben venga il concetto di Well-Being se, immergendoci in esso, riusciamo a progredire verso la SPA del futuro che pone il completo benessere dell’ospite al centro di tutto.

Leggi anche “La SPA del futuro

Rooms

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