AVANTI ANCHE SENZA TAX CREDIT

Il turismo rappresenta una delle maggiori risorse italiane, che ho sempre visto come grande opportunità per risanare parte dell’economia del nostro Paese. Eppure, sembra che questa cosa non sia percepita ai piani alti negli stessi termini. E così, anche gli incentivi proposti nel recente passato hanno i giorni contati: niente più credito di imposta per investimenti di riqualificazione delle strutture ricettive di cui, nel 2019, hanno beneficiato circa duemila imprese.

Olea All Suite Hotel, Zacinto

Sarebbe stato meglio di niente, anche se poca roba, considerando gli ingenti costi per gli interventi di un albergo in cui una piccola spesa, moltiplicata per il numero delle camere o delle superfici, porta ad un gran totale che mette in crisi generalmente tutti gli imprenditori.
Tuttavia, continua ad essere evidente che il patrimonio alberghiero italiano ha urgenza di essere riqualificato per restare al passo con le richieste di mercato, specie quello internazionale, in cui gli standard delle aspettative degli ospiti si sono elevati di molto.
Secondo un’indagine del Centro studi di Federalberghi svolta nel mese di giugno, “almeno il 26,5% degli alberghi dichiara che la propria struttura ha necessità di una ristrutturazione integrale o parziale” riguardante l’ammodernamento degli arredi (camere e locali comuni) o, più in generale, dell’immobile.

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Tra coloro che non prevedono di effettuare investimenti, il 60% dichiara che la propria scelta dipende dalla situazione economica contingente”, ma con queste premesse, il futuro sembrerebbe tutt’altro che roseo.

Invece…

Abaton Island Resort & Spa – Hersonissos, Creta

Andare avanti ed arrivare a soluzioni sostenibili è possibile!
Il problema, semmai, è riconoscerle come opportunità, visto che la strada da seguire non è quella convenzionale.

Bisogna cambiare l’approccio!
Bisogna vedere le cose da una prospettiva differente e rimboccarsi le maniche senza piangersi addosso!
È necessario orientarsi alla soluzione, non al problema: bisogna rinnovare il modo di pensare.

Star Island, Bahamas

Non è più possibile avere tutto subito? Non è più ipotizzabile stanziare un budget che copra tutti gli interventi necessari sulla struttura? Non è più possibile accedere al credito di imposta?
Non sono più scuse per rimanere immobili, atteggiamento che porta, purtroppo, solo a perdere terreno, Lo dimostrano anche i dati degli ultimi anni: numeri positivi che dimostrano che le presenze (in valore assoluto) sono in aumento ma che l’Italia perde quote sul mercato internazionale. In parole povere, aumentano i turisti che viaggiano nel mondo ma si preferiscono altre mete.

Bisogna cambiare strategia, bisogna cambiare approccio. E in quest’ottica, anche io ho trasformato il mio ruolo professionale a supporto delle strutture ricettive, introducendo – da qualche tempo, ormai – la figura dell’Hotel Stylist: un ruolo diventato chiave nel processo di riqualificazione di un hotel, che riscontra un insperato successo per chi capisce di dover abbandonare la vecchia strada a favore di un nuovo approccio. Tuttavia, persevera anche la diffidenza di chi è abituato a lavorare in maniera “normale”.

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Non è più tempo per interventi radicali e costosi? È ora della politica dei piccoli passi, da realizzare in funzione delle priorità che imprenditore e Hotel Stylist stabiliscono di concerto.
Il lavoro si fa di squadra: non c’è più l’architetto che si occupa solo di edilizia o interior design su indicazioni unidirezionali dettate dall’imprenditore. Vendite, marketing e comunicazione non possono più arrivare alla fine per lavorare su qualcosa di già preordinato.
È un compito di squadra in cui tutti devono lavorare insieme per definire l’importanza degli interventi e le strategie che porteranno ad eliminare le criticità e a valorizzare i punti di forza della struttura.
Il tutto in funzione di un unico obiettivo: soddisfare la percezione di qualità dell’ospite!

Blue Lagoon, Iceland

Sembra banale ma, in realtà, è un approccio nuovo per il quale è necessaria la massima professionalità e competenza, perché quando bisogna decidere su quali interventi puntare e su quali soprassedere (in prima battuta) la scelta si fa difficile e deve essere dettata da un’attentissima analisi di base.
A cosa destinare il budget a disposizione?
Tutto ciò che viene scelto di realizzare deve essere orientato a far muovere l’hotel agli occhi dell’ospite: bisogna andare incontro alle esigenze dei clienti che devono, a loro volta, percepire un albergo dinamico, sempre pronto ad adeguarsi pur di soddisfare l’ospite, anche se il risultato finale desiderato sarà frutto di vari interventi pensati nel lungo termine e non di un’unica radicale fase di ristrutturazione.
Ogni piccolo passo in avanti dovrà essere amplificato con un’operazione di comunicazione e marketing che non potrà aspettare la perfezione di un intervento globale, ma che dovrà essere parte operativa di una visione che sarà necessario definire insieme sin da subito: un approccio gestito da tutti i comparti dell’hotel affinché possa avere la sua massima efficacia.

Un hotel che si muove nel tempo sul mercato è un albergo vivo, unica condizione che permette all’ospite di reputare l’attività vincente.
A qualche anno dall’introduzone della figura dell’Hotel Stylist, posso affermare che i lavori svolti stanno dando proprio ottimi risultati, a dimostrazione che i tempi stanno cambiando e che il futuro non fa più paura. Ma c’è veramente ancora tanto da fare.

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