Mar 11

FAI-DA-TE, PROBLEMA O SOLUZIONE?

Roomers Munich, Autograph Collection Hotel

In periodi come questo, in cui è il caso di contenere qualsiasi spesa, non c’è maggior risparmio di quello di fare le cose per conto proprio…ma ne siamo proprio sicuri sicuri?
Se dovessi dare una percentuale, direi che un buon 70% la pensa così, in tutti gli ambiti: dal residenziale all’alberghiero, ad esempio, quando parliamo di ristrutturazione, riqualificazione, sistemazione degli ambienti o scelta dei materiali, troppo spesso ci si orienta sul più economico fai-da-te in virtù di un buon gusto che, però, nulla ha che vedere con la professionalità.

È indubbio che molte persone hanno un ottimo senso estetico e raffinatezza in fatto di scelte, colori o materiali, ma ci sono aspetti che solo la competenza di chi ha studiato e ha fatto esperienza sul campo può risolvere brillantemente in maniera ottimale.

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Roomers Munich

Se già si nota la differenza di approccio tra un appartamento ristrutturato partendo solo dal modo di vedere le cose dei proprietari rispetto ad uno progettato, figuriamoci quanto il discorso è ancora più importante in hotel, dove non si tratta di lavorare sul gusto dell’albergatore di turno ma su un prodotto destinato ad una terza persona: l’ospite!
Ottimizzazione degli spazi e, soprattutto, coerenza dell’insieme sono due degli aspetti fondamentali attraverso i quali un professionista (che sappia fare il proprio lavoro) può veramente fare la differenza nello studio della funzionalità e dell’immagine di un hotel.
E non è tutto qua: il professionista – Hotel Stylist o architetto che sia – è colui che prende per mano il cliente, facendosi carico di una serie di incombenze che permettono il migliore svolgimento del lavoro, dai rapporti con i fornitori a quello con le imprese.
Parlando di costi, sapete che la spesa per l’intervento di un professionista (serio) per supportare l’imprenditore che decide di riqualificare la propria struttura si ripaga da sola?

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The Henry Hotel

Grazie al progetto, è possibile mettere su carta tutte le problematiche da affrontare e risolvere, da quelle tecniche a quelle economiche di budget, fino a produrre una serie di risparmi (o ad evitare spese impreviste) tali che l’investimento sul professionista si rimborsa da solo.
Invece, nella maggior parte dei casi, il professionista è visto solo come un ulteriore costo, da ridurre ai minimi termini se non sacrificabile completamente. E così, in virtù di un presunto risparmio, anche io ho clienti che, pur avendo ottimi rapporti con il mio studio, hanno scelto di farsi carico di interi cantieri e sono impazziti facendo da parafulmine a tutti i problemi e agli imprevisti che, in fase di realizzazione delle opere, è normale incontrare. Altri si sono fatti ingolosire da prestazioni gratuite (rilievi, layout, progetto, ecc.) di società che, ovviamente, hanno l’obiettivo di vendere arredi o attrezzature, accorgendosi soltanto troppo tardi dell’inutilità di tali “progetti”, finalizzati a riempire gli spazi con i prodotti da vendere invece che puntare a risolvere le reali necessità dell’attività in procinto di partire.

Siamo proprio sicuri che il fai-da-te sia l’atteggiamento giusto per poter risparmiare?
Peccato, perché a causa di questo modo di affrontare le cose spesso si lavora male, sempre tirati, senza possibilità di organizzare la progettazione o le fasi di cantiere come si deve, perché molte prestazioni sono depennate o limitate dall’incarico.
Vale la pena riscriverlo: il costo di un professionista (serio) si ripaga assolutamente da solo, grazie ai risparmi e ai benefici che un buon progetto, con quello che vi ruota intorno, può apportare.

 

Castle Hotel, Orlando

Cari potenziali clienti, pur avendo espresso chiaramente il mio punto di vista, sono consapevole che molte volte non sia colpa vostra, e neanche delle aziende o delle imprese che interpellate, scavalcando la fase progettuale. Troppo spesso, ahimè, la colpa è del professionista stesso!

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Nel mio post ho evidenziato ben due volte la parola “serio” riferita al professionista, presupposto per il quale si risolvano realmente tutti i problemi che si presentano.

Roomers Munich

Purtroppo, basta guardarsi in giro per  trovare superficialità e improvvisazione invece che specializzazione (questa sconosciuta…), sulla cui importanza ho sempre insistito molto sul mio blog.
Eppure, vi assicuro, che la qualità professionale esiste.
Perché, da cliente, dovrei rivolgermi ancora ad un professionista quando quello interpellato in precedente, pur professandosi di ottima qualità, si è dimostrato un incompetente che ha creato solo guai?
Visto che parliamo di hôtellerie, rispondo con un’altra domanda: se mi trovo male in un albergo perché è sporco, brutto oppure ha un servizio scadente, vuol dire che non andrò mai più in hotel per tutta la vita?

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Raccontatevi nei commenti, affinché possiamo crescere anche nella condivisione delle vostre esperienze, positive e negative.
Infine, per chi ha ancora tre minuti da dedicare, consiglio questo video realizzato dall’Ordine degli Architetti di Reggio Emilia. Buona visione

 

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