SCUSI, ARCHITETTO, HA MAI VISTO UNA SPA?

Veramente bello! Un design così raffinato da lasciare a bocca aperta! Sarà anche funzionale? Bella domanda, dalla risposta multipla perché, ahimè, non sempre dietro a bellissimi progetti o a un interessante design contemporaneo corrisponde un’altrettanto curata e attenta analisi di tutte le funzionalità, alla base di un corretto studio distributivo di un centro benessere o, più in generale, di una struttura ricettiva.

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Il progetto di un centro benessere coinvolge una serie di aspetti che non sono tipici di altri interventi: oltre alle tematiche funzionali, distributive o formali è imprescindibile considerare, ad esempio, specifici aspetti costruttivi, gestionali o di marketing, bisogna conoscere le attrezzature, i trattamenti, le modalità di vendita dei pacchetti benessere, ecc: tutti questi fattori, se non sono presi in considerazione, rischiano di compromettere fin dalla fase progettuale l’intera attività quando sarà in esercizio.

Servirebbe un super-architetto? No, niente di trascendentale, ma è necessario un professionista preparato ad affrontare un compito che va oltre le normali conoscenze tecniche, tenuto conto che sono in ballo importanti investimenti (basti pensare al costo di attrezzature legate all’acqua, alle manutenzioni necessarie o al personale) e che scelte sbagliate possono condizionare l’intero business.
D’altronde, come poter affrontare le problematiche del settore se non si è al corrente dell’esistenza di questi fattori specifici? Nessuno cerca una soluzione laddove non individua la presenza di un problema!
E’ quanto ripeto anche durante i corsi di formazione in progettazione di centri benessere, di cui seguo la direzione tecnica da qualche anno: essendo di breve durata, uno degli obiettivi del corso è proprio rendere consapevoli delle problematiche da affrontare durante la progettazione di un centro benessere in modo che si possano trovare le soluzioni migliori in fase di elaborazione.

One to one - Roma

One to one – Roma

La specializzazione della mia attività professionale è stata la mia scelta, spinta innanzitutto da un fattore passionale, laddove l’interesse personale per il mondo ricettivo e del benessere mi ha portato ad indagare argomenti che vanno al di là dell’aspetto professionale.
A colpi di qualità, cerco di convincere i miei clienti che la preparazione specifica vuole essere una garanzia per affrontare tutte le problematiche inerenti la realizzazione di un centro benessere o di un hotel. Se per un centro wellness è più comprensibile capire la necessità di una competenza specifica, sembra più facile progettare un hotel quando, invece, si rischia di cadere in errori che condizionano la gestione della struttura, se non la comodità degli ospiti stessi.

Mi posso permettere di aggiungere che anche nell’hotellerie manca una preparazione specifica?
Volete sapere quante volte ho aggiunto le mie lacrime (per un’opportunità di lavoro persa) a quelle degli albergatori che, una volta incontrati, mi hanno manifestato la loro disperazione per non aver avuto conoscenza di una figura specializzata come la mia? “Architetto, se avessi saputo….”

Concludo riportandovi il simpatico (ma realistico) articolo “State attenti all’architetto! Cosa ne sa del mondo alberghiero?”  ripreso da una rivista di settore indirizzata agli albergatori.

Che ne pensate?

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